Ovada

A fine febbraio il doppio senso di marcia sul muraglione di via Gramsci

Ovada. La ditta Sola di Trisobbio ha praticamente ultimato i lavori di consolidamento della parte più preoccupante del muraglione di via Gramsci sopra lo Stura, cioè i sei costoloni individuati come prioritari per la messa in sicurezza della struttura.

L’incarico di redigere un progetto di consolidamento era stato affidato in autunno all’ing. Monica Boccaccio, che aveva individuato alcuni punti del muraglione come intervento  tempestivo, anche sulla scorta dei dati forniti dal geologo Foglino.

Si è così eliminato il materiale già compromesso e cementificata la parte mancante, per ricreare continuità in tutta la superficie tra l’opera in calcestruzzo e la parte in marna (quella tufacea).

Ora saranno collocati in loco dei sensori particolari, per attivare un sistema specifico di controllo. Si tratta cioè del “collaudo” della struttura, allo scopo di verificare se possano eventualmente evidenziarsi  spostamenti anche millimetrici. Per questo saranno posizionati camion e mezzi pesanti sul posto.

Se l’esame in loco fosse soddisfacente, si aprirà al doppio senso di marcia quel tratto di strada, circa 120 metri, attualmente a senso unico con semaforo, probabilmente a fine febbraio/inizio marzo.

“Sarebbe un risultato raggiunto sopra le attese – precisa l’ing. Chiappone capo dell’ufficio tecnico comunale –  anche se l’intervento non deve considerarsi concluso. Infatti l’opera necessita di un intervento definitivo per il consolidamento della marna, che negli anni si è disgregata per il gelo”.

L’intervento finale consiste in un “placcaggio” che protegge la marna dai rigori del tempo e che eviterà il ripetersi di altre situazioni analoghe a quella di gennaio 2018. Il placcaggio consiste in una specie di “cappotto” protettivo, un “conglomerato cementizio speciale”.

Si dovrà anche ricostruire il marciapiede sul fiume e la ringhiera che lo delimita, nonché chiudere il “buco” da cui si è originato tutto.

E la spesa dell’intervento? Il rivestimento protettivo della marna su cui poggia la struttura, per tutti i suoi 27 costoloni, costerà circa 600mila euro, per un conto totale dell’opera di poco meno di un milione di euro.

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