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Una bella notizia, riapre la piccola Chirurgia

Ospedale di OvadaOvada. Finalmente una buo­na notizia per la Sanità locale e l’Ospedale Civile ovadese, era ora. Sono state riaperte infatti a metà della settimana scorsa le sale operatorie al secondo pia­no della struttura sanitaria di via Riffini e così Chirurgia, dopp tre anni di chiusura del reparto, riprende la sua attivi­tà, anche se non più come ne­gli anni passati, anni d’oro che non torneranno mai più. E che gli ovadesi (e la Valle Stura e anche Tiglieto, per un’utenza complessiva di più di 28mila persone) ora dovranno scordarsi definitivamente, purtroppo.

E’ dunque la conferma di quanto dichiarato pubblica­mente ed ufficialmente nella primavera scorsa dal direttore generale della Asl-Al Gilberto Gentili: Chirurgia sarebbe ritor­nata all’attività ad Ovada, pur se per interventi minori e se­condari. Una piccola chirurgia dunque, ma accontentiamoci anche di questo poco, con i tempi che corrono… Per la ve­rità il direttore Asl aveva detto che i chirurghi sarebbero tor­nati ad operare ad Ovada im­mediatamente dopo il periodo pasquale. Così non è stato, per lavori di adeguamento strutturale e di riorganizzazio­ne dei locali ma in ogni caso la riapertura dichirurgia è una bella novità, che offre proprio una boccata dìossigeno ad una Sanità locale asfittica e che ingenera un poì meno pessimismo nei confronti delle sorti future (a medio termine) dell’Ospedale Civile, che comunque continua a destare non poche preoccupazioni negli ovadesi.

Gli interventi chirurgici sono in programma al giovedì, dal primo mattino al primo pome­riggio, tra le ore 8 e le 14, e fanno per ora riferimento a quei pazienti già in lista di atte­sa ad Ovada ed a quelli resi­denti nella zona di Ovada già in lista a Novi.

Dunque alla settimana sono previsti almeno due interventi di day surgery e di Chirurgia ambulatoriale complessa (ripa­razioni monolaterali di ernia in­guinale, ombelicale o crurale, legatura e stripping di vene va­ricose agli aerti inferiori). Inol­tre previsti sei/otto interventi di ambulatorio semplice, come asportazione di nei, lipomi e fi­brolipomi, cisti.

Sono previsti dunque inter­venti della durata complessiva massima di un paio di ore, con modesta incidenza di compli­canze (emorragie o insufficien­za respiratoria), con un decor­so post operatorio non com­plesso ed abbastanza sempli­ce, tale da essere gestito an­che a domicilio, come puntua­lizza l’Asl-Al.

L’èquipe professionale attiva per gli interventi ad Ovada è formata da chirurghi dell’Ospe­dale di Casale, con la collabo­razione di quelli dell’Ospedale novese, di un anestesista, di infermieri ed operatori sanitari (os).

Red. Ov.

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