Stazione di Acqui Terme

Treni freddi? La colpa non è degli acquesi

Acqui Terme. L’amministrazione comunale proprio non ci sta a far la parte del cattivo. O meglio non ha per nulla intenzione di sottoscrivere le accuse lanciate dall’assessore ai trasporti della Liguria, Berrino, in merino ai treni freddi e quindi poco ospitali per i pendolari. «Se quei treni sono freddi – tuona il sindaco Enrico Bertero – è perché non sono adatti ad essere impiegati su linee che attraversano zone molto più fredde rispetto alla costa ligure». E non di certo perché rimangono spenti durante la notte, nella stazione ferroviaria acquese. Ma andiamo con ordine, e per meglio spiegare la gaffe, se così si può chiamare, dell’Assessore ligure, è necessario fare un passo indietro. Precisamente alla scorsa settimana, momento in cui, il Comitato Pendolari DTVSO (Difesa Trasporti Valli Stura e Orba) che si occupa da tempo delle problematiche che affliggono la linea ferroviaria Acqui Terme – Ovada – Genova, ha inviato al sindaco di Acqui Terme Enrico Bertero, il resoconto della riunione avvenuta nella serata di mercoledì 25 gennaio a Genova presso la Sala Auditorium della Regione Liguria.

Riunione cui hanno partecipato l’Ing. Rolandelli e l’Assessore ai Trasporti Berrino della Regione Liguria ed il direttore regionale di Trenitalia Liguria, Marco Della Monica. Nell’occasione i rappresentanti dei pendolari si sono lamentati del fatto che devono spesso viaggiare in carrozze fredde e che questo fatto è particolarmente gravoso nei periodi durante i quali anche la temperatura esterna è molto bassa. «L’Assessore ligure Berrino – continua Bertero – ha nuovamente dato la colpa al fatto che, per eliminare il rumore insopportabile provocato dai treni attestati nella stazione di Acqui Terme che rimanevano accesi tutta la notte in modalità parking, l’Amministrazione Comunale ha chiesto a Trenitalia di limitare tale accensione alle prime ore del mattino, per garantire il sonno dei residenti nelle zone limitrofe alla stazione ferroviaria. Colgo l’occasione, intanto, per ringraziare i due dirigenti di Trenitalia, Francesca Raciti della direzione Piemonte e Marco Della Monica della direzione Liguria, perché si sono adoperati in maniera efficace per risolvere il problema del rumore. Tornando alle affermazioni dell’Assessore Berrino, voglio però precisare che la causa dei treni freddi non dipende assolutamente dallo spegnimento dei treni in sosta alla stazione di Acqui Terme durante la notte, come spiegato e precisato anche dal Comitato Pendolari e dai tecnici di Trenitalia, perché i treni alla stazione di Acqui vengono accesi con largo anticipo dalla partenza, quindi quando partono sono efficienti in tutte le loro parti, compreso il riscaldamento».

Un fatto questo, sottoscritto anche dagli stessi pendolari, i quali hanno più volte spiegato che i treni al momento della partenza sono caldi. Semmai si raffreddano durante il viaggio. «In questa maniera si tenta di mascherare il fatto che i treni impiegati sulla linea Acqui – Genova, i Vivalto, non sono adatti ad essere impiegati su linee che attraversano zone molto più fredde rispetto alla costa ligure. So anche che Trenitalia si sta adoperando per risolvere il problema, che rimane squisitamente tecnico; pertanto con l’Assessore Berrino e i Dirigenti Regionali di Trenitalia rimango a disposizione per cercare di risolvere non solo i problemi dei residenti vicino alla Stazione di Acqui Terme, ma anche di contribuire alle soluzioni che possono migliorare la qualità e i servizi dei viaggiatori di Trenitalia».

Gi. Gal.

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