Dopo 25 anni, l’Assedio a giugno non ci sarà

Canelli. Per la prima volta dopo 25 anni, la manifestazione seicentesca dell’Assedio (terza domenica di giugno)  non si farà. Non ci saranno duelli né battaglie campali all’ombra del Castello Gancia né rappresentazioni di vita seicentesca con offerte gastronomiche per tutti i gusti (dallo street food alle taverne).

Lo ha confermato, nel corso del Consiglio comunale di lunedì 30 gennaio, lo stesso sindaco Marco Gabusi: «Abbiamo costituito un apposito tavolo per ragionare sulle manifestazioni canellesi. Visti i risultati delle recenti edizioni, abbiamo deciso di sospendere, almeno per quest’anno, la rievocazione storica per poter concentrare risorse e uomini su manifestazioni in crescita come Canelli Città del Vino».

La decisione sembra essere stata sofferta, considerando che nella stessa Giunta così come tra i banchi della maggioranza in cui siede il consigliere Aldo Gai (il ben noto Taffini, Capitano delle Truppe canellesi) sono diversi gli uomini che dell’Assedio sono stati i protagonisti per 25 anni, tra i quali il vicesindaco Paolo Gandolfo con delega alle Manifestazioni, il quale ha commentato: «L’interesse dei turisti verso le rievocazioni storiche sta calando e per gli stessi canellesi l’Assedio e i preparativi che esso comporta, sono ormai percepiti solo come una fastidiosa seccatura. Ci auguriamo però che possa riaccendersi l’interesse per quella che rimane una delle manifestazioni simbolo di Canelli».

Una pausa dunque per riorganizzare idee ed energie. Ad essere chiamato in causa è anche il Gruppo storico militare dell’Assedio presieduto da Valerio Iaboc: «Restiamo uniti e compatti – spiega il presidente – Il gruppo storico continuerà a rappresentare Canelli nelle varie uscite programmate nel corso dell’anno, come alle rievocazioni di Govone o Revello. Speriamo che il 2017 consenta di trovare nuovi spunti e nuove risorse».
Nei periodi d’oro dell’Assedio il Comune  di Canelli era arrivato a spendere fino a 170 mila euro, fino a diminuirne il finanziamento a 30 mila euro dell’anno scorso.

Come altri enti locali Canelli ha dovuto fare i conti con le risorse ridotte. Ed ha deciso di puntare su un’altra manifestazione, precisamente su Canelli Città del Vino che ha dato buoni riscontri. Questa manifestazione dedicata al vino sarà però spostata da settembre all’ultimo weekend di giugno, andando di fatto a sostituire l’Assedio. “La nostra idea – rimarca il vicesindaco Gandolfo – è dare importanza alle produzioni di eccellenza come il vino e la gastronomia, e, in particolare, allo spumante classico, magari portando a Canelli tutti i territori delle Bollicine”.

Qualora l’Assedio venisse riproposto tra le manifestazioni canellesi, bisognerebbe fissare un’altra data. In merito il presidente del Gruppo Storico Valerio Jaboc sembra propenso per l’ultima settimana di maggio 2018.

Per Alessandro Negro: «Aver cambiato data all’Assedio vuol dire che non lo si farà più. È un vero peccato. E che la colpa sia della crisi o della mancanza di euro, non è vero. Il guaio è nella cattiva gestione che non è stata in grado di mantenere e rinnovare il gruppo, a coinvolgere anche la minoranza e a proporre le tempestive modifiche.

E i canellesi devono conoscere come stanno le cose: abbiamo un sindaco a cui non interessano più tanto le cose di Canelli. A lui non interessano più i voti per una rielezione da sindaco, ma punta ad un passo più in alto, a livello regionale o anche nazionale coltivando alte relazioni, in particolare con Cirio e Costa».

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