Cordoglio per la morte di Alex Costa

Alex CostaSpigno Monferrato. Si sono svolti lunedì pomeriggio, 20 febbraio, i funerali di Alex Costa, il macellaio di 33 anni, morto la scorsa settimana poco distante dalla sua abitazione, a causa di un tragico incidente. Il giovane, padre di due bambini e compagno di Eleonora, stava tagliando un albero nel boschetto vicino a casa quando, all’improvviso, il pesante tronco gli è caduto addosso uccidendolo praticamente sul colpo.

Alex Costa, che da qualche mese lavorava presso il supermercato Conad di Acqui Terme, è deceduto giovedì 16 febbraio. Proprio giovedì gli era stato assegnato il turno pomeridiano, per questo motivo al mattino aveva deciso di prendere la motosega e di andare a tagliare un po’ di legna. Un lavoro eseguito tante e tante volte che nessuno pensava potesse finire in maniera tragica. Infatti, quando i parenti non lo hanno visto rientrare a casa si sono allarmati. Così come i colleghi non vedendolo presentarsi al lavoro.

A precipitarsi per primo nel bosco vicino a casa è stato il cognato. Alex era riverso a terra. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo. Il tremendo colpo inferto alla testa dal tronco gli è stato fatale. La notizia della morte di questo ragazzo, ben voluto da tutti a Pareto e a Spigno Monferrato, si è diffusa in pochissimo tempo. Anche ad Acqui dove Alex, fino all’anno scorso, lavorava con il fratello Andrea nella macelleria di famiglia in via Amendola. Macelleria che, esattamente come quella di Abbasse (Ponzone), gestita dall’altro fratello Natalino, è rimasta chiusa per lutto.

Lunedì pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Spigno c’era moltissima gente. Tanti soprattutto gli amici che ora stanno facendo quadrato intorno alla signora Eleonora e ai due bimbi, Emma e Luca, rispettivamente di 6 e un anno. «Era un ragazzo molto dolce e gentile – hanno detto in paese – non doveva finire così». Molte le persone che hanno espresso un pensiero per questo giovane veramente ben voluto. «Mi dispiace veramente molto – ha detto Giuseppe Leprato, fondatore della Torrefazione Leprato poco distante dalla macelleria – ero loro cliente. Sono vicino a tutta la famiglia ma soprattutto alla signora Eleonora che ora dovrà affrontare questa cosa molto più grande di lei. Con due bimbi piccoli per giunta».

Gi. Gal.

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