Carnevalone Bistagnese 2017

Anche quest’anno la Soms di Bistagno organizza, con il patrocinio del Comune e con la collaborazione delle Associazioni di Volontariato, delle Famiglie e dei commercianti, il Carnevalone Bistagnese: una manifestazione storica che, oltre al divertimento, crea l’occasione per promuovere e degustare i prodotti tipici, e dà la possibilità di visitare il territorio di Bistagno e dei dintorni. ll Carnevalone Bistagnese, anche quest’anno è gemellato con il Carnevale di Acqui Terme.

Carnevalone Bistagnese 2017Programma

Domenica 26 febbraio: dalle ore 14 Sir William presenta il Carnevale di Bistagno, accompagnato dalla cantante Erika Bertonasco che si esibirà sul palco; sfilerà il carro di S.M. Uanen Carvè, insieme al Complesso Bandistico Costigliolese, agli sbandieratori e musici Alfieri dell’Astesana, i Tamburini di Canelli e i gruppi mascherati; inoltre giochi, divertimento e animazioni per tutti. In piazza, Monica Massone e Laura Formenti presentano lo spettacolo “le fate incantratrici”; distribuzione no stop di “friciò” e pesca di beneficenza. Ore 17 saluto di S.M. Uanen Carvè con i famosi “stranot”.

Lunedì 27 febbraio dalle 15 alle 18, nella sala della Soms, “Carnevale di bambini”: festa in maschera per i più piccoli con gli animatori dell’Oratorio Santo Spirito di Acqui Terme, Ingresso libero!

Martedì 28 febbraio: ore 14 Maurizio Silvestri, conduttore di 7 Gold Musica, presenta il Carnevale di Bistagno: dalla stazione inizia la grandiosa sfilata dei carri allegorici con bambini e i gruppi mascherati; giochi, divertimenti e animazioni; distribuzione no stop di “friciò” e pesca di beneficenza; ore 16.30 saluto finale di S.M. Uanen Carvè con i famosi “stranot”; ore 17 premiazione dei carri allegorici e consegna del “3º Unanen d’or”.

Cenni storici del carnevale

Il Carnevale è una festa di origini antichissime. ll Carnevale rappresenta da sempre una festa del popolo, in particolare di chi lavora e che ha poche occasioni per divertirsi. E un momento in cui vige la più assoluta libertà e tutto diviene lecito: ogni gerarchia decade per lasciare spazio alle maschere, al riso, allo scherzo e alla materialità. ll gesto stesso di mascherarsi, rappresenta un modo attraverso il quale uscire dal quotidiano, disfarsi del proprio ruolo sociale, negare se stesso per diventare un altro.

Dall’inizio della commedia dell’arte, nel 600, si tramanda la figura che rappresenta il Carnevale di Bistagno: Uanen Carvé. Uanen, diminutivo di Giovanni, è un contadino di mezza età che ha avuto un passato difficile, ma che ha saputo conquistarsi un posto importante nel paese di Bistagno. Egli è nato poverissimo in quella che era la zona più povera del paese (via Corneta?), ha imparato a lavorare la terra e, nel corso degli anni, e riuscito a fare fortuna, diventando piccolo possidente. Questo gli ha permesso di considerarsi benestante, anche se le tribolazioni quotidiane sono all’ordine del giorno. Povero, onesto, lavoratore (non troppo), fortunato, intelligente, arguto osservatore, riflessivo ma anche irriverente, sa stare in mezzo alla gente con naturalezza. Sposato, ben presto diviene vedovo ma, ancora giovane, aitante e focoso, si cerca subito una compagna, senza  più sposarla (la socia), che lo ami e accudisca a tutte le faccende domestiche.

Assieme alla sua compagna, nei periodi di festa scende nel paese. ln tali occasioni gli piace dimostrarsi grandioso, bevendo e gozzovigliando nelle varie osterie in compagnia degli occasionali e interessati amici (gli scrocconi). Qualche buon bicchiere di vino e la pancia piena gli tolgono i freni inibitori e di conseguenza comincia il divertimento per gli amici e la disperazione per i potenti e per chi, nel corso dell’anno, ha commesso qualche peccatuccio. Nascono da qui gli “Stranot“, versi in autentico dialetto Bistagnese, dove Uanen si diverte a mettere in pubblico cose anche risapute, ma che il buon comportamento fa tenere nascoste, con sarcastiche e pungenti frasi o riferimenti più o meno precisi, ma comprensibili per tutti.

Questo è il Carnevalone Bistagnese: autentico divertimento ma anche un modo per prendere e prendersi in giro.

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