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Un progetto per combattere la povertà

Acqui Terme. “Tutti per una comunità che cresce”. In queste poche parole è racchiusa l’essenza del progetto che martedì 7 marzo è stato presentato ufficialmente al pubblico. Un progetto nato un paio di anni fa a seguito della ricerca sulle iniziative nel campo del sociale presenti sul territorio dell’acquese, promossa dalla cooperativa Impressioni Grafiche. Dopo una serie di tavoli tecnici il progetto ha preso forma concreta per raggiungere un obiettivo: combattere la povertà sul territorio. Non con delle parole ma con fatti. Novità di questa iniziativa è che non si penserà solo ed esclusivamente all’aiuto immediato ma alla diffusione di una cultura della solidarietà dove chi viene aiutato, automaticamente, potrebbe trasformarsi in chi aiuta. Come? Ad esempio ricevendo voucher lavoro dal Centro d’Ascolto e fornendo la propria opera per distribuire pasti a domicilio agli indigenti oppure adoperandosi per smistare gli indumenti donati per essere messi in vendita a prezzi calmierati.

Un progetto ambizioso dunque ma fattibile. Anche perché le associazioni che ne fanno parte sembrano essere piuttosto determinate. Asca, Centro d’ascolto, Auser, Impressioni Grafiche, Azimut, Croce Rossa e Soms hanno deciso di unire gli sforzi al fine di ottimizzare le risorse disponibili. Hanno deciso di creare una vera e propria piattaforma in rete attraverso la quale tutti coloro che necessiteranno di aiuto, avranno la possibilità di essere aiutati nel miglior modo possibile. Questa operazione, resa possibile grazie soprattutto al contributo della Compagnia di San Paolo, si svolge sostanzialmente in quattro passaggi. In primo luogo c’è il reperimento dei beni mettendo in campo anche la lotta agli sprechi. Entrando nello specifico, ad esempio, si penserà alla raccolta di materiale scolastico, indumenti, alimenti e anche farmaci (sono già due le parafarmacie aderenti al progetto: Parafarmacia Mazzini e Parafarmacia San Defendente). Si cercherà anche di coinvolgere la media e grande distribuzione per la raccolta degli alimenti prossimi alla scadenza e anche del pane. Il secondo passaggio del progetto consiste nel realizzare un sistema informatico integrato in modo che uno qualunque dei partner possa prendere in carico colui che chiede aiuto. Una volta individuate le problematiche si procede con la creazione di un tavolo di regia per distribuire le risorse. Infine, ecco l’azione diretta nei confronti del beneficiario.

La predisposizione di un software di rete risulta particolarmente importante per raggiungere una maggiore efficacia nel confronto e scambio di informazioni tra i partner, migliorando l’offerta mirata ai bisogni dei singoli ed evitando la sovrapposizione di interventi di aiuto. Attraverso questa piattaforma sarà inoltre possibile provvedere alla stesura di un bilancio famigliare, alla quantificazione dei bisogni del nucleo famigliare in difficoltà e, parallelamente, misurare l’incidenza delle azioni di sostegno attivate. La finalità ultima sarà garantire una vita dignitosa ai beneficiari e fornire uno strumento concreto di educazione ai consumi. Lo stesso software permetterà di costruire un percorso personalizzato che vedrà, nell’attivazione della comunità, la possibilità di trovare risposte articolate meglio rispondenti ai bisogni rilevati.

Gi. Gal.

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