slot-mob Acqui contro il gioco d'azzardo

Slotmob in centro città contro il gioco d’azzardo

Acqui Terme. Sabato 18 marzo, gli studenti delle scuole superiori acquesi hanno deciso di dare vita ad un slotmob, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo.

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127 slot, vale a dire 1 ogni 158 abitanti. O meglio, 1 ogni 134 giocatori togliendo i minorenni che in teoria non potrebbero giocare. E ancora, 27 bar dotati di slot, tre sale scommesse e 9 tabaccherie dove giocare con le famigerate macchinette è possibile. Sono questi i dati, impressionanti, raccolti dagli studenti delle scuole superiori acquesi Montalcini e Parodi che hanno deciso di aderire al progetto “Io non gioco: una scommessa vincente”.

Proprio questi ragazzi, sabato 18 marzo, hanno deciso di dare vita ad un slotmob, allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo. La scelta della location è stata sintomatica: uno dei bar cittadini che non hanno al proprio interno alcuna slot. Nel giro di un anno è accaduto già due volte: nel maggio scorso al bar Dante. Nel dicembre scorso al Panama e, sabato al bar Haiti di piazza Italia. Allo “Slotmob” è stata invitata tutta la cittadinanza e c’è stato il tempo per giocare a calcio balilla, qualche gioco di società e stare insieme. E questo perché per divertirsi non è necessario giocare denaro. «Naturalmente siamo onorati di essere stati scelti – hanno detto i titolari del bar – sicuramente avere all’interno del nostro locale una slot ci garantirebbe maggiori guadagni ma noi preferiamo andare avanti così. Non si può nemmeno pensare di guadagnare soldi in questa maniera». Gli studenti organizzatori della serata, nell’ultimo anno, hanno partecipato ad una serie di incontri dove il tema del gioco è stato sviscerato sotto diverse angolazioni ed ha permesso la creazione di un video dal titolo: “Double Chance: scegli la strada giusta” con l’obiettivo di presentarlo ai propri coetanei. All’appuntamento di sabato, organizzato con il contributo delle associazioni Par.civ.al. Asl Al, Asca, Associazione Punti di Vista, Auser, Centro di Ascolto, Libera, e dedicato alla psicologa Alessandra Chiarlo, rimasta vittima di un incidente stradale lo scorso mese di febbraio, hanno partecipato i Maramao, band formata da ragazzi rifugiati.

Gi. Gal.

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