“Nuovi schemi per l’Assedio 2018”

Paolo Gandolfo

Canelli. L’annuale assemblea nazionale del sodalizio (raggruppa 53 associazioni ispirate a fatti ed eventi storici), si è svolta il 4 e il 5 marzo a Firenze, ha eletto presidente l’astigiano Beppe Barolo. Già consigliere, esperto di palio e figura di spicco della manifestazione, sostituisce alla guida della Figs, Carlo Capotosti. Nel consiglio della federazione entra il canellese Paolo Gandolfo, vicesindaco e assessore a manifestazioni, promozione e turismo, tra i fondatori dell’Assedio di Canelli. La nomina era già nell’aria da qualche settimana, ma  è sempre stata smentita dall’interessato e,  questa è la singolarità, soprattutto perché arrivata nell’anno in cui la rievocazione storica di giugno, dopo 25 anni, è stata sospesa, quantomeno nella sua accezione classica.

«Ho accettato l’incarico – conferma Gandolfo – proprio per confermare che l’Assedio non è stato né cancellato né, tantomeno, messo nel dimenticatoio e per riaffermare la valenza di questo appuntamento che deve essere rivisitato secondo nuovi schemi poggiando, ovviamente, sul canovaccio originale».

E Gandolfo non si lascia scappare l’occasione per lanciare il prossimo giugno, durante la manifestazione di Canelli Città del Vino, alcune “Pillole d’Assedio” (scene di tipologia seicentesca) «per non dimenticare e tornare nel 2018 con un nuovo progetto».

Nel direttivo della Federazione nazionale,  componente del collegio dei probiviri, entra  anche Domenica Demetrio, avvocato astigiano, a sottolineare l’importanza e la stima per gli astigiani.

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