Acqui Terme

Il Piemonte al 51º Vinitaly

Acqui Terme. Negli ultimi anni, sono aumentate a livello internazionale le quotazioni e il valore dei prodotti-agro-alimentari. Così come le esportazioni dei paesi avanzati tra cui l’Italia.

In particolare nel comparto vitivinicolo primeggiano i prodotti ad alto valore aggiunto certificati dai regimi di qualità: Doc, Docg, Dop, Igp.

L’export di vino 2015 dei primi 11 paesi esportatori mondiali è cresciuto da 23 a 24,8 miliardi di euro. + 7,7%; questi stessi paesi hanno esportato vino per circa 95 milioni di ettolitri. La superficie a vigneto piemontese si attesta a 46.700 ettari, di cui 43.500 iscritti a schedario viticolo.

La maggior parte del vigneto piemontese è concentrato nelle province di Asti, Cuneo e Alessandria. La produzione vinicola piemontese del 2016 si è attestata a 2.54 milioni di ettolitri con un leggero incremento rispetto al 2015 del 3%. Essa rappresenta il 5% della produzione nazionale ma quasi il 18% delle esportazioni complessive italiane.L’Italia chiude a 5,35 miliardi di euro, +5,3%, sui mercati esteri va circa il 60% del vino prodotto in Piemonte, di cui il 70% nei paesi comunitari e il 30% nei paesi UE per un valore di oltre 1 miliardo di euro.

L’85% della produzione enologica piemontese è costituita da vini a Denominazione di origine (DO), di cui il 44% rossi e il 41% bianchi, e il 15% nei vini da tavola perlopiù rossi.

Il Piemonte vitivinicolo rinnova la sua partecipazione alla 51° edizione del Vinitaly di Verona, la più importante fiera internazionale del settore con i suoi 4120 espositori, 131.000 operatori professionali provenienti da 114 nazioni, 2120 giornalisti da 140 nazioni.

Una presenza, quella piemontese, ininterrotta fin dalle prime edizioni, tradizionalmente forte e unitaria, che ha contribuito a costruire questa storia esaltante del Vinitaly.

Una partecipazione, quella piemontese, forte ed unitaria come dimostrano gli oltre 600 espositori che occupano l’intero Padiglione 10, fortemente motivati a consolidare e sviluppare al Vinitaly questo ottimo rapporto con il mercato internazionale. Un padiglione ampliato e rinnovato per dare maggiore spazio ai tanti produttori del Piemonte.

Sono in gran parte piccole e medie aziende, alle quali si aggiungono una ventina di Cantine Cooperative, Associazioni di Produttori, Consorzi di Tutela, Organizzazioni economiche e Professionali dei produttori e numerosi Enti e Istituzioni. Una partecipazione, quella piemontese, che si rinnova dando continuità a quel proficuo rapporto di collaborazione tra Regione Piemonte e le Organizzazioni dei produttori, attuatori dei progetti di promozione delle produzioni agroalimentari di qualità finanziati conil nuovo Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 del Piemonte, che al Vinitaly è rappresentato dal Consorzio Piemonte Land of Perfection che raggruppa i seguenti Consorzi di tutela: il Consorzio dell’Asti, il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, il Consorzio Brachetto d’Acqui, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, il Consorzio del Gavi e la Vignaioli Piemontesi, il Consorzio Alta Langa, il Consorzio Vini Doc Caluso Carema Canavese, il ConsorzioVini Colli Tortonesi, il Consorzio Freisa di Chieri e Collina Torinese, il Consorzio vini del Roero; a questi si è aggiunto il Consorzio di Tutela dei Nebbioli Alto Piemonte.

Al Vinitaly il progetto si esplicita nella collaborazione tra Regione Piemonte, Piemonte Land of Perfection e Unioncamere Piemonte, per organizzare la partecipazione di circa 200 produttori in un’area espositiva collettiva, per valorizzare e promuovere l’immagine unitaria e coordinata del sistema Piemonte, che comprende un’area accoglienza e di degustazione che vedranno protagonisti i grandi vini del Piemonte: ben 17 Docg e 42 Doc che coprono circa l’80% della produzione totale. Vini di grandi qualità che sono diventati simboli e ambasciatori delle qualità del Piemonte e del Made in Italy;   l’area collettiva del Piemonte avrà anche uno spazio incontri dove si svolgerà un programma di eventi e di manifestazioni che rappresentano le novità, le iniziative e i progetti della vitivinicoltura piemontese.

L’azione dei tre soggetti è anche finalizzata a promuovere l’immagine unitaria e coordinata del Piemonte al Vinitaly; come negli anni precedenti l’immagine utilizzata per l’allestimento dell’area, nasce dall’opera artistica di   Giuseppe Abate, scelto attraverso il concorso di giovani artisti, promosso da Regione Piemonte e Artissima, Internazionale d’Arte contemporanea di Torino.

Il Piemonte al Vinitaly, proporrà anche il “Ristorante Piemonte” nella Cittadella della Gastronomia del Vinitaly, curato da grandi chef piemontesi stellati: Davide Palluda del Ristorante all’Enoteca di Canale d’Alba e Fabrizio Tesse della Locanda di Orta – Orta San Giulio, che proporranno i piatti della migliore tradizione piemontese in abbinamento ai grandi vini Doc e Docg.

Infine, per la medaglia Cangrande, conferita ogni anno ai benemeriti della vitivinicoltura segnalati dalle Regioni, il designato per il Piemonte è Davide Beccaria titolare dell’omonima azienda vitivinicola di Ozzano Monferrato (Alessandria).

Tags

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close