Regie Terme di Acqui

Non sarà rinnovato il contratto a Uappala per le Terme?

Acqui Terme. Il 30 aprile scadrà il contratto che il gruppo Uappala Hotels ha in essere con le Terme spa. Ed ecco che le incertezze sul futuro del Grand Hotel Nuove Terme così come del termalismo acquese si fanno più pesanti. Manca infatti un concreto piano industriale. Non è chiaro quando e come sarà ristrutturato l’hotel Regina, altro tassello importante del termalismo cittadino e non è neppure detto che la piscina en plain air che dovrebbe sorgere nel parco del Grand Hotel Antiche Terme sarà realizzata. Ora la tegola della Uappala, società leader nell’accoglienza turistica a livello nazionale che nel febbraio 2015 era approdata in città con le migliori intenzioni: investire in quello che è considerato l’hotel simbolo della città. Un progetto bloccato dall’incertezza sul futuro, dalle continue proroghe contrattuali che, di certo, hanno posto un freno agli investimenti.

«Il 7 aprile scorso abbiamo ricevuto una mail nella quale ci è stato comunicato che i 35 lavoratori del Grand Hotel, a partire dal primo maggio torneranno in capo a Terme spa» ha detto Maura Settimo del sindacato Uiltucs e questo lascerebbe intendere che il contratto con Uappala non venga rinnovato. Fra le ipotesi serpeggiate in città è che Finsystem, socio di maggioranza delle Terme spa, possa prendere in gestione in prima persona l’albergo, così come la piscina di zona Bagni, lo scorso anno lasciata in mano ad una ditta privata, e i campi da tennis attigui al Regina. Un diritto di chi ha la maggioranza delle azioni logicamente, ma che sta suscitando preoccupazioni a causa dei prolungati silenzi e delle informazioni che giungono in città per interposto. Come ad esempio quella dell’apertura degli stabilimenti termali del Regina in programma il prossimo 24 aprile. «Mi è stato comunicato proprio martedì scorso» spiega il sindaco Enrico Bertero che giovedì 20 aprile ha partecipato all’assemblea dei soci di Terme spa, a Genova. «Mi è stato chiesto di comunicarlo ai miei concittadini e così io faccio. È evidente che per quanto ci riguarda, questa mattina ci aspettiamo dei chiarimenti sul futuro delle terme. Non solo sul futuro dei 35 dipendenti ma anche sulla gestione dell’albergo. Non mi spaventa però una eventuale gestione diretta. Già in passato Finsystem con la società Antiche Dimore ha dimostrato di saper ben gestire strutture alberghiere». Alla fine degli anni Novanta infatti Antiche Dimore gestiva proprio il Grand Hotel Nuove Terme, il Talice Radicati e l’Hotel Roma Imperiale.

Gi. Gal.

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