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La pista ciclabile è pronta per il raddoppio (VIDEO)

Acqui Terme. La pista ciclabile acquese è pronta per il raddoppio. Lunedì 24 aprile infatti, simbolicamente, si è dato inizio al primo lotto di lavori che permetteranno di allungare la pista verso Visone. «Per questa inaugurazione – ha detto il sindaco Enrico Bertero – mi è sembrato giusto portare qui, sotto il ponte Carlo Alberto, la cazzuola con cui proprio il Re Carlo Alberto, diede il via ai lavori di realizzazione del ponte». Era il 1847. Dopo 170 anni ecco che quel simbolo per la città, gelosamente conservato in una teca all’interno della sala giunta di palazzo Levi, torna ad essere un segno di buon augurio. «Il progetto intero prevede la realizzazione di due chilometri di pista – spiega il sindaco Enrico Bertero – suddiviso in quattro lotti». Circa un milione e mezzo di euro il valore complessivo del progetto e il primo lotto prevede la realizzazione di circa trecento metri di passeggiata. Praticamente, procedendo in parallelo all’area camper si arriverà fino alla fine della medesima e la parte più complessa dei lavori sarà rappresentata dal passaggio sopra il rio Ravanasco. In quel punto infatti sarà necessario realizzare un piccolo ponte. Il secondo riguarderà il superamento dell’ansa del fiume Bormida subito dopo il locale Gianduia e poi, gli altri due verranno realizzati in regione Lavandara. A questo punto a provvedere all’allungamento della pista potrebbe essere il Comune di Visone con cui Acqui ha già avuto interessanti colloqui in tal senso.

«Il nostro obiettivo sarebbe quello di realizzare un percorso il più lungo possibile che si integri perfettamente con la natura e dia la possibilità ai cittadini di immergersi nel verde» hanno spiegato gli amministratori acquesi. Il progetto prevede anche una parziale illuminazione per dare la possibilità di affrontare la pista non solo di giorno, così come la sistemazione di panchine e aree di sosta. Sarà anche sistemato un distributore di acqua. Se gli occhi sono puntati sulla pista ciclabile è perché rappresenta un punto di incontro importante per i cittadini. E non a caso si sta già lavorando affinché si possa sistemare nuovamente un punto ristoro. «Magari qualcosa di più piccolo e maneggevole rispetto al chiosco che c’era prima – precisa Bertero – in modo da essere facilmente trasportabile in caso di piena del fiume».

Gi. Gal.

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