Villa Gabrieli: prime azioni per il rilancio

Ovada. In attesa della stipula di una convenzione formale tra Asl-Al e Comune, a cui stanno lavorando i rispettivi uffici competenti, l’appello per la ricerca di volontari  lanciato tramite il sito Ufficiale  (www.parcovillagabrieliovada.it) del progetto di healing garden, il giardino terapeutico, rilanciato dai media,  sta cominciando a raccogliere le prime risposte.

In una settimana, dal 1 al 6 maggio, gli accessi al sito sono stati 1593 (7700 da inizio anno)  e le candidature di volontariato pervenute sono 5 che si aggiungono ad altri 5 volontari già attivi a “Vela”. Le adesioni verranno raccolte fino al 31 maggio.

Sono stati presi contatti anche con le cooperative di rifugiati, che si integreranno con i volontari nella manutenzione ordinaria  e sono state avviate le prime collaborazioni con vari professionisti ed esperti di settore, che potranno dare il proprio supporto alla gestione del Parco  (nelle prossime settimane saranno resi noti i nomi) .

Sono state altresì raccolte informazioni sul problema degli ospiti del laghetto: cigno, anatre, tartarughe ma,  anche in questo settore, i recenti accorpamenti (eliminazione delle Province, accorpamento delle Guardie forestali) rendono complesso il trovare interlocutori che supportino durante gli interventi.

Il Parco di Villa Gabrieli, uno dei cinque parchi storici   in  Piemonte di proprietà di un ente pubblico (in questo caso  Asl-Al), è  anche l’unico accessibile tutto l’anno. Come la Villa al suo interno, il parco è sotto la tutela delle Belle Arti e questo vincola ad autorizzazioni preventive molti interventi sia sulle strutture che sul verde.

Il costo della manutenzione è molto elevato. Per ristrutturare Villa, muro perimetrale, cancellata,  occorrono centinaia di migliaia di euro, importi  non affrontabili  da Enti pubblici (Asl o Comune) che soggiaciono a pesanti vincoli di bilancio.

Asl-Al finora si è fatta carico del taglio dell’erba e prossimamente interverrà  sul laghetto ma è indubbio che, in considerazione di risorse sempre più limitate,  in Sanità istituzionalmente siano ben altre le priorità di investimento, al fine di  garantire l’assistenza ai malati.

Ne sono ben consapevoli le associazioni di volontariato in città, coordinate da Fondazione Cigno e Vela,  che hanno proposto il progetto “Coltiviamo il benessere”.

I volontari che aderiranno al progetto frequenteranno un corso di formazione strutturato, saranno selezionati per attitudine e competenza e agiranno sempre sotto la supervisione di esperti.  Il corso di formazione sarà organizzato tra giugno e luglio.

Intanto un primo incontro informativo alla cittadinanza è previsto per mercoledì 31 maggio alle ore 19,30 alla Scuola italiana del cittadino responsabile, presso il Salone “Padre Giancarlo” della Chiesa dei Padri Cappuccini in via Cairoli. Titolo della serata: “ Qualità della vita: la cura nel verde e del verde”.

Appena il FAI rilancerà le candidature, ripartiranno la campagna on line e la raccolta firme  per far riconoscere Villa Gabrieli come “luogo del cuore”, nella speranza di ottenere un finanziamento per la sua ristrutturazione.

Malgrado animate discussioni sui social, lo scorso anno solo 63 ovadesi hanno votato sul sito del FAI Villa Gabrieli come “luogo del cuore” e  pochi hanno aderito alla campagna di fund raising per il rilancio del parco e i progetti ad esso correlati.

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