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Torna “Lunamenodieci” con una serata su “Faber”

Strevi. Torna in scena a Strevi “Lunamenodieci”, l’associazione che sin dalla sua nascita, nel novembre 2011, vivacizza la scena strevese con spettacoli dal vivo a carattere musicale e non solo, per dare lustro al panorama culturale del paese.

Il primo appuntamento nel calendario 2017 è in programma sabato 27 maggio, nel Borgo Superiore, presso la casa vinicola Marenco, alle ore 21: sarà di scena Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, con lo spettacolo “Si chiamava Faber”, un recital di narrazione e canzoni incentrato sulla figura dell’indimenticabile Fabrizio De Andrè.

Sirianni, dopo essere stato ospite, ancora giovanissimo, al Premio Tenco nel 1993, in seguito ha vinto il Premio Recanati della Critica (2004), il Premio Bindi (2006) e il Premio Lunezia Doc (2010). Al suo attivo ha 4 dischi e la sua opera più recente, un libro-disco intitolato “L’uomo equilibrista I”, uscito lo scorso Natale. Autore musicale e attore per il Teatro della Tosse di Genova, ha lavorato in molti spettacoli di teatro-canzone ed è in costante movimento con numerosi progetti live in una sorta di “never ending tour” per tutta Italia.

“Si chiamava Faber” è un viaggio molto personale nel mondo di Fabrizio De Andrè, un artista che Sirianni anni addietro aveva avuto l’opportunità di conoscere di incontrare di persona: incontri fugaci, ma comunque capaci di lasciare una traccia profonda nella maturazione umana e artistica del cantautore.

Nel corso della serata, Sirianni racconterà aneddoti inediti su Faber, proprio perché vissuti in prima persona, e cercherà di penetrare nei sottotesti di una storia ormai molto conosciuta da tutti. Ovviamente, non possono mancare le canzoni, non necessariamente le più famose, ma quelle che riescono forse a esprimere, oltre che l’ormai noto talento, anche l’umanità di cui era pervaso questo artista unico e irraggiungibile.

Lo spettacolo, che vedrà sul palco, insieme a Sirianni, anche Raffaele Rebaudengo, violinista degli GnuQuartet, è stato messo in scena con ottimi riscontri in diversi club e teatri italiani e in numerosi licei e istituti scolastici, tra cui il Liceo classico Colombo di Genova, proprio quello frequentato da De Andrè.

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