Acqui Terme - piazza Italia

Acqui Terme al primo posto in provincia per il turismo

Acqui Terme. Il turismo acquese cresce. Lo dicono i dati ufficiali forniti dalla Provincia. Quelle cifre, che raggruppano tutte le città turistiche dell’alessandrino, vedono Acqui al primo posto. Il totale delle presenze nel 2016 è stato di 166.004. Nel 2015 erano 129.009. Ad aumentare in maniera consistente è la presenza di italiani, passati da 86.291 nel 2015 a 115.455 nel 2016. Il che significa tradotto in percentuali un +29%, a fronte di un più contenuto 3% registrato in totale in provincia di Alessandria.

«È chiaro che anche quel 3% arriva dalla nostra città – spiega l’amministrazione comunale cittadina – e di questo non possiamo che esserne soddisfatti». Analizzando i dati, Alessandria, seconda nella classifica, ha registrato, nel 2016, un totale di 121.333 presenze con una media di permanenza in città di circa un giorno e mezzo. Per la Città dei fanghi invece, la permanenza in città dei turisti è mediamente di circa 3 giorni. «Un dato questo che deve sicuramente migliorare – spiegano ancora Sindaco e Assessore al Turismo – e che francamente crediamo possa migliorare ancora. Noi oggi lasciamo all’amministrazione che verrà un lavoro impostato che deve solo proseguire sulla stessa strada».

Tornando ai dati forniti dalla Provincia, merita di essere sottolineato che a crescere è il numero dei turisti italiani. Gli stranieri, soprattutto quelli provenienti dal nord Europa, continuano ad essere un dato confortante ma a crescere in maniera consistente sono i turisti stranieri. Cifre alla mano, se nel 2015 sono state 86.291 le presenze, nel 2016 sono state qualcosa come 115.455. Tutti questi turisti, compresi quelli stranieri, come spiegato in conferenza stampa, sempre più spesso si sorprendono della bellezza del territorio e sembrano interessati maggiormente ai monumenti, in particolari chiese e siti archeologici ma anche alle Terme.

Questi turisti cercano una buona enogastronomia, borghi da visitare, piste ciclabili, ristoranti, alberghi, castelli, mercati, aree di sosta per i camper, camping, visite organizzate e trasporti efficienti. «Siamo molto soddisfatti di questo risultato – spiega l’Amministrazione comunale– è un risultato che premia il lavoro dello Iat e dell’ufficio Turismo che senza risparmiarsi lavorano per promuovere la città, lavorando anche nei fine settimana». Un lavoro che si è trasformato in appuntamenti, eventi e concerti in ogni singolo fine settimana estivo. Non a caso le manifestazioni già in calendario da qui alla fine dell’anno sono circa 300 e spaziano dalla musica allo sport. Dal commercio alla cultura. Passando dall’enogastronomia vera eccellenza non solo di Acqui ma dell’intero Monferrato.

Gi. Gal.

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