Serra Club premio

Il Serra ha premiato la dott.ssa Paola Varese

In un clima di festa, mercoledì 14 giugno il Serra Club della Diocesi, con la consegna delle borse di studio destinate ai seminaristi e del “Premio S. Guido”, ha chiuso le iniziative previste per l’anno sociale 2015/ 2016.

La serata si è aperta, alle 19, nella cripta della Cattedrale con la concelebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Pier Giorgio Micchiardi affiancato dal vicario mons. Paolino Siri, dal direttore del Centro diocesano vocazioni don Domenico Pisano, dal direttore della Caritas mons. Giovanni Pistone e dal diacono Carlo Gallo.

Nel suo saluto iniziale, il Vescovo ha voluto ringraziare “la Presidente del Serra e tutti i soci per il costante servizio svolto a sostegno delle vocazioni, dei seminaristi e dei sacerdoti anziani”. Commentando poi le letture e il Vangelo si è soffermato sui messaggi che il Signore manda a tutti gli uomini per renderli consapevoli della sua grandezza, ma anche del suo amore. Al termine del rito religioso, il Governatore del Distretto Michele Giugliano e Mauro Leporati in rappresentanza della Fondazione Junipero Serra   hanno consegnato una borsa di studio al seminarista Nicolò Ravera. Per questo gesto di attenzione verso le esigenze di un seminarista Mons. Micchiardi ha voluto ringraziare ancora il Serra, spiegando come il giovane seminarista Ravera  stia proseguendo con molto profitto i suoi studi nel Seminario interdiocesano di Valmadonna.

Serra Club

Successivamente i partecipanti si sono trasferiti nei locali della mensa della solidarietà “Mons. Giovanni Galliano” dove, in un clima di amicizia, si è svolta la conviviale di chiusura dell’anno sociale.  Al termine, la presidente Lucia Barbarino ha consegnato alla dott.ssa Paola Varese il “Premio San Guido”, arrivato quest’anno alla sua 12ª edizione, consistente nella riproduzione di alcune monete del 1200.

Ha, poi, illustrato  brevemente le motivazioni che hanno orientato  la giuria ad assegnarlo alla dott.ssa Varese:

«Medico ospedaliero, specialista in oncologia e immunologia clinica, la dott.ssa Paola Varese non svolge libera professione né altre attività remunerate perché è convinta che “Arlecchino non può essere servitore di due padroni”. Dall’età adolescenziale è impegnata nel volontariato a vario titolo e dal 1998 è stata tra i promotori dell’Associazione “Vela” di Ovada, una Associazione di pazienti oncologici e loro familiari. Nel 2011 è stata tra i soci fondatori della Fondazione CIGNO (Come Immaginare la Gestione di Nuova Oncologia)  Nel 2003 ha promosso la nascita di FAVO (Federazione nazionale delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) di cui  tuttora è direttore scientifico nazionale. Direttore Struttura complessa Medicina a indirizzo oncologico del Presidio di Ovada ASL AL. Dal 2006 al 2012 ha coordinato sul territorio le attività di cure palliative dei Distretti di Acqui, Ovada, Novi e Arquata. È referente per ASL AL per la Bussola dei valori della Rete oncologica Piemonte e Valle d’Aosta (nell’ambito della quale è attivamente impegnata in molteplici progetti). Dal 2012 è impegnata per il miglioramento delle strutture recettive del Santuario della Immacolata Concezione di Ovada che ospita le Suore Ospedaliere della Misericordia e la sede di Vela onlus e CIGNO onlus.
 All’interno della struttura vengono svolte attività formative per cittadini, malati, volontari, operatori sanitari e sono state realizzate due stanze di foresteria gratuita per i malati e i loro familiari.
 Le sfide imminenti che la vedranno impegnata sono due progetti: “Non piu’ soli” (con le Suore Ospedaliere della Misericordia ) per l’assistenza a casa di pazienti privi di care giver e “Coltiviamo il benessere”. Nel ringraziare, la dott.ssa Varese si è detta molto commossa anche per ritrovarsi tra amici, tra i quali mons. Paolino Siri, che non rivedeva da molto tempo. “Ho accettato con entusiasmo questo premio, perché credo nella possibilità e nel dovere di lavorare per tutelare la salute. Anche grazie al volontariato e alle suore ospedaliere dell’Immacolata Concezione, ad Ovada stiamo portando avanti un progetto di assistenza domiciliare a favore dei  malati oncologici specie se soli».

La Borsa di studio “Canonico Tommaso Ferrari” istituita per ricordare la figura di questo sacerdote, decano del presbitero diocesano, mancato pochi mesi fa, un amico sempre attento all’attività del Serra. è stata invece assegnata ai due giovani provenienti dal  Pakistan che, dopo aver terminato i loro studi nel seminario di Valmadonna, sono diventati diaconi e verranno ordinati presbiteri sabato 30 settembre e che attualmente prestano già servizio nelle parrocchie di Ovada e Cairo Montenotte. La borsa di studio è stata ritirata da don Domenico Pisano al quale il Vescovo ha rivolto, a nome di tutti, un augurio per il nuovo incarico di parroco a Melazzo e a Cartosio a cui è stato nominato recentemente.

Al termine, il saluto della presidente Lucia Barbarino e il passaggio delle consegne al nuovo presidente Marco Pestarino che si sta attivando per elaborare il programma di attività per il nuovo anno sociale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *