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Nella foto la caratteristica chiesetta di Santa Maria immersa tra i calanchi risalente al secolo X, già citata  nell'atto di Donazione dell'Abbazia di San Quintino del 991, rimase parrocchiale di Turpino fino al 1579, quando venne sostituita dall'attuale chiesa di San Giovanni Battista (in alto a destra).

Turpino prepara la sagra dei figazen

Spigno Monferrato. Domenica 2 luglio, nella piccola frazione di Spigno, nell’area adiacente la parrocchiale, si terrà la sagra dei Figazen, le prelibate focaccine  preparate dalle  abili cuoche Turpinesi.

La festa, che da diversi anni raccoglie visitatori provenienti da varie località, costituisce un importante momento di aggregazione per la popolazione di questo piccolo centro che prosegue nel progetto di recuperare e conservare le memorie storiche del proprio passato: ne è un esempio la Chiesa di San Giovanni Battista, il cui nucleo principale risale al XVI secolo, ma che è ora visibile nella forma derivata dall’ampliamento del coro e della sacrestia realizzato all’inizio del XXI secolo; è ormai ultimato l’intervento di restauro e risanamento conservativo dei prospetti, resosi necessario  a causa dello stato di avanzato degrado delle pareti esterne, accompagnato da fenomeni di distacco e di caduta di consistenti porzioni di intonaco.

Con una parte del ricavato delle precedenti manifestazioni sono state anche apportate alcune migliorie ai locali adibiti alla preparazione dei Figazen, come la sostituzione di due porte di ingresso e dell’ampia finestra che dà luce e aria alla cucina.

Numerose le proposte di intrattenimento offerte nell’ambito della festa dalla piccola  comunità turpinese durante la distribuzione delle caratteristiche frittelle. Anche la tradizionale lotteria sarà finalizzata alla raccolta di fondi da destinare al mantenimento e recupero dei vari locali della parrocchia.

Durante la manifestazione i visitatori potranno anche ammirare all’interno della chiesa parrocchiale una mostra collettiva con le opere di artisti locali.

I dipinti di Thierry Aughuet, pittore belga che ha scelto di vivere con la famiglia a Turpino; le fotografie naturalistiche di Renato Olivieri; i ritratti in bianco nero di Elio Scaletta; le emozioni e i ricordi dipinti su ceramica di Stefano Garbero, turpinese residente a Savona.

 

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