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È stata un’edizione eccezionale l’11ª del Premio Acqui Ambiente (VIDEO)

Acqui Terme. A Villa Ottolenghi, più precisamente davanti al Tempio di Herta, parte integrante dell’opera architettonica, domenica 2 luglio, si è svolta l’11ª edizione del Premio Acqui Ambiente. La prima dell’era del sindaco Lorenzo Lucchini. Quel sindaco grillino neo eletto che, una volta sul palco, rivolgendosi all’organizzatore del Premio Carlo Sburlati (con il quale, forse, potrebbe esserci una collaborazione anche in futuro) ha chiesto una particolare sensibilizzazione per il problema della discarica di Sezzadio. «Sono consapevole del fatto che si tratta di un Premio biennale – ha detto il Primo Cittadino – ma credo che il prossimo anno si possa effettuare una edizione speciale direttamente a Sezzadio per cercare di far comprendere a più persone possibile che preservare le riserve idriche conservate in questa parte di provincia è troppo importante».

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Immediata la risposta di Sburlati. «Il Premio Acqui Ambiente come tutti gli altri premi letterali dovrebbe parlare solo di libri, ma da cittadino, medico e abitante di questa provincia non posso non essere d’accordo con questa iniziativa. Tra l’altro proprio a Sezzadio ci sarebbe la location ideale». L’abazia di Santa Giustina, ovvero un’area suggestiva, particolarmente interessante dal punto di vista architettonico e ambientale.

Durante il pomeriggio di gala, cui ha partecipato anche il sindaco di Alessandria Gianfranco Cuttica di Revigliasco, già assessore alla Cultura di Palazzo Levi, quindi particolarmente affezionato alla città, sono saliti sul palco molti nomi importanti del panorama culturale. Tre sono stati premiati come testimoni dell’Ambiente: il professor Giorgio Calabresi, medico nutrizionista, la giornalista Emanuela Rosa-Clot, direttrice di Gardenia, Bell’Italia, Bell’Europa e In Viaggio, e l’Ambasciatore Umberto Vattani.

La giornalista Emanuela Rosa-Clot, in particolare, ha posto l’accento sull’uso del glisofato. «Ormai molte amministrazioni provinciali lo utilizzano per pulire i bordi delle strade perché più conveniente rispetto al tagliaerba – ha detto – ma credo che sarebbe più conveniente per la salvaguardia dell’ambiente utilizzare sistemi meno drastici». Un intervento il suo che ha raccolto l’applauso del pubblico presente e anche quello caloroso di Fulco Pratesi, anche lui sul palco in qualità di vincitore dell’XI edizione del Premio con il volume “In nome del panda. La mia lunga storia d’amore con la Natura”, Castelvecchi. Vincitore del Premio letterario (che quest’anno ha visto la partecipazione di 76 volumi) è stato anche il professor Stefano Zecchi, con il volume “Paradiso Occidente. La nostra decadenza e la seduzione della notte”, Mondadori.

Una targa speciale è stata consegnata a Paolo Massobrio, Matteo Melchiorre, Emma Moriconi e Gabriele Valle.

Pier Francesco Bernacchi, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, ha invece ricevuto il riconoscimento Ken Saro Wiwa.

Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Emma Moriconi. A lei, una delle moltissime persone che hanno subito la violenza del terremoto dello scorso anno fra Marche e Lazio, il compito di raccontare quell’esperienza tremenda. «Resistiamo perché siamo innamorati della nostra terra – ha detto rispondendo alle domande del presentatore Mauro Mazza – resistiamo perché non siamo disposti a rinunciare». Poi la scrittrice, originaria di Amatrice, ha ringraziato per il dipinto del maestro Concetto Fusillo donatole. «Per ora rimarrà con me – ha detto – ma presto andrà a far parte della raccolta di ricordi che abbiamo intenzione di mettere in mostra ad Amatrice. Acqui per me è una consolazione e lo sarà anche per i miei concittadini».

Gi. Gal.

Di seguito gli interventi integrali:

Inoltre, su L’Ancora n.27 del 9 luglio 2017:

  • L’Ambiente e il suo Premio, due veri patrimoni per Acqui (G.Sa)

  •  Emma Moriconi “Porto il mio riconoscimento da Acqui ad Amatrice”

  •  Il libro di Gabriele Valle e l’editore Reverdito (intervista di G.Sa)

 

 

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