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opera di Marc Chagall

Si inaugura la mostra antologica di Marc Chagall

Acqui Terme. Ci sarà anche il sindaco Lorenzo Lucchini all’inaugurazione della 46ª mostra antologica dedicata a Marc Chagall. «Credo che ci sia stato un fraintendimento – spiega – ho semplicemente ritenuto, visto che non sono stato io ad organizzare questo evento, che non era logico che fossi io a scrivere la presentazione della mostra sul catalogo. All’inaugurazione però ci sarò, ci mancherebbe». Sgomberato, per il momento, il campo dalle polemiche, soprattutto sui costi sostenuti per l’evento (circa 250 mila euro, di cui 75 mila solo per l’affitto delle opere) i riflettori sono dunque puntati su quello che è considerato di diritto l’evento estivo per eccellenza. L’appuntamento è per venerdì 14 luglio alle 18.30.

Nei giorni scorsi si è provveduto a sistemare il piano terra del liceo Saracco non solo con una nuova tinteggiatura (si è usato il viola, colore molto caro a Chagall), ma anche con tutti gli accorgimenti per proteggere ed illuminare le 120 opere in arrivo solo in giorno prima dell’inaugurazione. Le opere principali, di cui un paio di quadri ad olio, saranno sistemate nella sala centrale. Il percorso espositivo, curato da Adolfo Francesco Carozzi, che si snoderà attraverso cinque sale, e prevede dipinti, opere grafiche e alcune ceramiche.  Fra i dipinti più famosi ci saranno “La Famille”, “Musicien et Danseuse”, “L’asino di fronte la chiesa” e l’acquarello, china, matita colorata su carta “Re David suona la cetra”, l’Inspiration (1978), Le Rêve (1980) e Deux Têtes (1966). “La Famille” è stata esposta al pubblico solo presso la galleria nazionale dell’Umbria nel 2010, mentre “L’asino di fronte la chiesa”, non è mai stata esposta in una mostra pubblica. Entrambe le opere appartengono a collezionisti privati.

Due le ceramiche di un certo pregio: Amoureuse (1952) e Abraham et les Trois Anges (1950). Sarà una mostra di grande spessore dunque, anche grazie soprattutto agli sponsor che, ancora una volta, hanno deciso di investire sulla città. Fra questi il Gruppo Egea, che ha anche finanziato il recupero di alcuni reperti archeologici oltre che a campagne di scavi in città, Couvage, che anche quest’anno ha deciso di donare agli ospiti che visiteranno l’azienda vinicola, un biglietto della mostra e lo studio De Angelis.

Gi. Gal.

La mostra rimarrà aperta fino al 3 settembre con orario 10-13, 16.30-22.30

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