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Acqui in palcoscenico, danza

Una serata bellissima ad Acqui in palcoscenico

Acqui Terme. Un poco delusi, a malincuore, dopo il primo balletto della XXXIV edizione di “Acqui in Palcoscenico”, possiamo scrivere una recensione di segno completamente diverso, e “felice” dopo aver assistito, sabato 8 luglio, al Concerto di Danza del Real Conservatorio Profesional Mariemma di Madrid.

Una serata favolosa.

E ne siamo lieti, pur registrando numeri, sulle gradinate, che palesemente dicono di una evidente disaffezione acquese. Cui – subito va detto – occorre mettere mano.

Ma chi non c’era, a vedere lo spettacolo di sabato 8 luglio, si è davvero perso una ottima performance. Di spessore. Sia per i contenuti. Sia per l’impegno (oltre un’ora e mezzo il tempo ottenuto sommando le due parti: Sine die e Sacco d’ossa/Jam). Insomma: un lavoro per nulla “estivo” (nel possibile senso deteriore che l’aggettivo può anche assumere).

Di quelli che ti fan riconciliare con la danza, più che mai “opera aperta” (ovvero opera cui chi guarda e ascolta deve collaborare, “rivestendo” e collegando i diversi “segni”, interpretando: meglio ancora se la danza è moderna, e più aperta risulta anche la grammatica…), e forma artistica in cui, anche chi non è un fruitore sofisticato, sa bene riconoscere “chi bara al gioco”. E chi, invece, vuole spremere da sé ogni goccia di sudore, ed è convinto della sua proposta. E “ci crede”.

I ballerini (di provenienza internazionale) della Scuola di Madrid appartengono alla seconda categoria. Saranno loro le stelle di domani, ne siam sicuri. E fin da subito questo è stato chiarissimo: per energia di passi e gesti messa al servizio di una dimensione “sportiva” (così ci è sembrato di “leggere” – o “dedurre”, se si preferisce – riferendoci al primo quadro, che comincia nel segno di una approccio rugbistico), per le sincronie, per l’offerta musicale che, nei 90 minuti circa di esibizione è passata dalla noise music, al Tannhauser rivisitato, al coro bocca chiusa della Butterfly, sino ai passaggi “alla Luciano Berio, alla A -ronne per intenderci (ecco come, un mantra, Ich liebe dich… e una giovane danzatrice che ci ha ricordato una gran serata di teatro, con Pirandello, all’Ariston, con Diana e la Tuda, di qualche anno fa…).

Insomma: Wagner, Puccini, e pulsioni ritmiche e silenzi (e suoni buonissimi all’ascolto), e giochi di luci efficaci, ben studiati, provati e ben applicati.

Soprattutto “attori” che danzano con tutto il corpo, anche con i capelli, e che fanno dell’esplosività dei loro muscoli la base necessaria e indispensabile alle loro coreografie.

G.Sa

Prossimi spettacoli

Venerdì 14 luglio, ore 21.30, la Compagnia Padova Danza proporrà Pensieri dell’anima. Questa sarà anche l’occasione della consegna del Premio Acqui Danza: assegnato per il 2017 a Micha Van Hoecke.

Domenica 16 luglio, ore 21.30, in programma una serata nel segno più classico con Swan Lake (da Il lago dei cigni) con il Jas Art Ballet.

Venerdì 21 luglio, sempre alle 21.30, la compagnia Tocnadanza presenta “Notturni d’acqua” dedicato a Venezia.

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