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Un’estate ricca di eventi al Museo dell’Arte Vetraria

Altare. Prosegue la mostra di Silvia Levenson “Doppie assenze-Dobles ausencias”, un’esposizione dedicata ad un tema delicato: l’assenza vissuta dalle Abuelas de Plaza de Mayo che hanno perduto sia le figlie desaparecidas senza poterne riabbracciare i corpi, sia i nipoti sequestrati che non smetteranno mai di cercare; ma anche la “doppia assenza” dei migranti, il disagio esistenziale di chi non si sente di appartenere più ai luoghi e alla cultura del paese di origine e neppure a quelli del paese di destinazione.

Dal 13 luglio è partita inoltre Altare Glass Fest, la manifestazione dedicata al magico mondo del vetro, arrivata alla sesta edizione.

L’antica e nobile tradizione del vetro soffiato di Altare, la sapienza degli artigiani in arrivo da tutta la Liguria e il caleidoscopio di stili e tecniche dei maestri originari di Murano, della Toscana e della Francia. Questi gli ingredienti della settima edizione di Altare Glass Fest, l’annuale rassegna dedicata al magico mondo del vetro organizzata, come di consueto, dal Museo dell’Arte Vetraria di Altare. La manifestazione, cresciuta anno dopo anno, anche in questa sesta edizione, pur confermando le sue peculiarità, è pronta ad affascinare il pubblico con tante novità.

Al centro della scena, dunque, restano le immancabili giornate di dimostrazione della soffiatura del vetro, con maestri vetrai in arrivo dall’Italia e dalla Francia, che affiancheranno i maestri altaresi in una sempre affascinante rassegna: diversi i graditi ritorni, dai toscani Francesco Aiazzi e Francesco Terreni, ai muranesi Reno Bardella, Paolo Crepax ed Elena Rosso, senza dimenticare il francese Jean-Marie Bertaina e i maestri vetrai di casa, Luigi ed Elio Bormioli, affiancati da Vincenzo Richebuono. Tra le nuove proposte della fornace altarese, invece, spiccano Jerome Chion e Nicolas Laty, direttamente dalla celeberrima località francese di Biot.

Il 29 e 30 luglio sarà possibile vedere dal vivo le diverse tecniche di lavorazione alla muranese: accanto al maestro vetraio Paolo Crepax ed Elena Rosso, al lavoro in fornace, Matteo Seguso decorerà al tornio gli oggetti in vetro con la tecnica del battuto, e Lucia Santini dipingerà con i colori a smalto. Un’occasione unica per osservare contemporaneamente i maestri muranesi nelle varie fasi di lavorazione.

Il 5 e 6 agosto, accanto ai maestri vetrai francesi Jerome Chion e Nicolas Laty, gli artigiani del Consorzio Ligure del Vetro Artistico (COLVA), offriranno ai visitatori e agli appassionati la possibilità di conoscere le diverse tecniche di lavorazione del vetro.

Immancabile, poi, come in ogni edizione, una ricca offerta di laboratori creativi, in cui anche il semplice appassionato, dal più giovane ed inesperto al più navigato ed esigente, potrà misurarsi con gli stili e le varie lavorazioni al fianco di esperti e artigiani del settore, formatisi negli anni sulla materia. Vetrofusione, incisione, soffiatura del vetro borosilicato, perle a lume: tante tecniche per imparare ad amare un materiale eccezionale ed unico come il vetro. Ma AGF 2017 sarà anche anche visite guidate, esperienze di lavorazione del vetro, lavoratori per bambini e molto altro.

Un’esperienza ricca di emozioni, un mese di festa e un modo per imparare a conoscere, tutti insieme, la magia del vetro.

Il programma completo su www.museodelvetro.org

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