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Due cavalieri in combattimento

Toleto, grande 9ª edizione della festa Medioevale

Ponzone. Da 9 edizioni, il 2º sabato di luglio rappresenta una data importante per gli amanti della rievocazione in Piemonte. La Compagnia dell’Alto Monferrato e la Pro Loco di Toleto organizzano una festa medioevale, che si pone come punto di riferimento per tutto il Monferrato. A mezzanotte, quando si è conclusa con lo spettacolo infuocato del gruppo Ianna Tampé la 9ª edizione della festa medioevale di Toleto, la bella piazza del paese era ancora gremita dei commensali del banchetto in onore delle nozze del Marchese di Ponzone e degli oltre 60 figuranti che hanno fatto rivivere per una giornata la grandezza del Marchesato. Tanti i complimenti fatti agli organizzatori per l’attenzione prestata alla ricostruzione storica, agli spettacoli ed alla cena in stile duecentesco.

La Pro Loco di Toleto e la Compagnia dell’Alto Monferrato, unico gruppo di rievocazione storica medioevale del Piemonte che si può fregiare dell’appartenenza al Cers (Consorzio Europeo Rievocazione Storica), hanno approntato un ricco programma basato, nel pomeriggio, sugli aspetti storico – illustrativi della vita quotidiana del tempo e con la spiegazione dell’addestramento degli uomini d’arme e dei cavalieri Templari provenienti dal Marchesato. Visitatori affascinati dall’arte della falconeria presentata dal gruppo Falconeria Maestra, diretto da Fabrizio Piazza, uno dei migliori, falconieri storici presente in Europa.

Il tema di questa edizione  era la 3ª crociata, quella cosiddetta dei Re, alla quale presero parte Federico Barbarossa, Filippo Augusto di Francia, Riccardo Cuor di Leone, Corrado del Monferrato, Guido di Lusignano e Baliano di Ibelin. Questo narrano libri di storia, ma la piccola storia è costruita anche dalla ricerca di documenti tra i quali un testamento che si può ritrovare negli archivi di un notaio attraverso il quale il Marchese Enrico, suo fratello ed un suo parente, Giacomo di Ponzone, fanno una donazione a Santa Maria di Rivalta ut deus et dominius noster assertione Beate Virginis Marie a servitio Ierosolimitano sanos et incolumes ad limina eorum redire concedat prima di partire nel 1189 per la Terra Santa dove due anni prima Gerusalemme era caduta nelle mani di Saladino. Ed ecco che la grande storia e la piccola storia si fondono rendendo possibile raccontare le gesta del Marchese Enrico accanto a Federico Barbarossa e Re Riccardo. Lo spettacolo serale infatti si è aperto con l’incontro del Marchese Enrico con l’imperatore e lo spettacolo di falconeria per le oltre 200 persone presenti al banchetto serale approntato sulla piazza del paese, una presenza tanto numerosa da aver costretto gli organizzatori a non poter soddisfare tutte le richieste per la cena. La storia racconta che Il 10 giugno del 1190 l’imperatore Federico morì annegato, cadendo da cavallo mentre attraversava il fiume Saleph. Il marchese di Ponzone con buona probabilità seguì le truppe guidate dal figlio del Barbarossa sino ad Acri dove si unì alle forze cristiane sotto il comando di Guido di Lusignano che attendevano l’arrivo di Re Riccardo (l’attore Riccardo David), avvenuto l’8 giugno 1191.  Gli uomini del Marchese di Ponzone hanno dato prova della loro abilità con diverse armi: spade, bastoni, asce, in preparazione dell’assedio, avvenuto il 12 luglio 1191, con il quale i Cristiani presero Acri, costringendo il Saladino e i suoi uomini alla fuga. La rievocazione della battaglia tra cristiani e saraceni è stata una dei punti salienti della serata, un combattimento tra i tavoli che ha destato molta partecipazione tra il pubblico. La storia ci racconta che Re Riccardo e i suoi uomini tuttavia non riuscirono a riprendere Gerusalemme e, Il 21 settembre 1192, con il trattato di Ramla, si stabiliva una tregua di 3 anni, 3 mesi e 3 giorni con la quale si riconosceva il dominio dei cristiani sulla zona costiera tra Tiro e Giaffa. Gerusalemme sarebbe rimasta sotto il controllo musulmano, permettendo però ai pellegrini cristiani disarmati di visitare la città. L’episodio finale della rievocazione ha visto l’incontro del Saladino e di suo fratello Safredino con i cavalieri cristiani, ed un combattimento cortese tra il condottiero saraceno e il campione cristiano Baliano di Ibelin, armati di mazzafrusto e spada infuocata. Alla giornata hanno partecipato diversi gruppi storici: L’Ordine del Gheppio di Rocchetta Cairo, la compagnia d’arme la fenice del Vasto di Millesimo, gli Iannà Tampé di Alessandria, i Musici del gruppo In Itinere di Gropello Cairoli, Falconeria Maestra di Varese.

Grazie dagli organizzatori a coloro che si sono prestati alla riuscita dell’evento. Immagini dell’evento su pagina facebook Compagnia dell’Alto Monferrato.

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