Inaugurata la mostra di Marc Chagall (VIDEO)

Acqui Terme. L’ambizioso progetto è di arrivare a 10.000 visitatori paganti. 9278 sono stati i biglietti venduti nella stagione passata per la mostra dedicata a Salvador Dalì e 6045 quelli venduti in occasione dell’Antologica di Pablo Picasso. Quest’anno protagonista dell’Antologica è quel genio indiscusso di Marc Chagall che, nello scorso fine settimana, il primo giorno di apertura della mostra inaugurata ufficialmente venerdì 14 luglio, ha permesso di vendere qualcosa come 302 biglietti. Un bell’auspicio dunque, che lascia intendere che il pubblico sembra apprezzare le scelte fatte dalla scorsa amministrazione.

Già perché questa antologica è frutto del lavoro dell’amministrazione targata Enrico Bertero, ora seduto fra i banchi dell’opposizione. Una mostra oggetto di polemiche per gli alti costi sostenuti (per la verità nella maggior parte dei casi dai numerosi sponsor), circa 250 mila euro ma che sembra, per il momento, dare ragione, a chi ha deciso di tenere in alto l’asticella della qualità degli artisti proposti. Quel traguardo dei 10.000 biglietti venduti quindi non sembra irraggiungibile.

La mostra, infatti, curata dall’architetto Adolfo Carozzi, rimarrà aperta fino al 3 settembre. Tutti i giorni, nessuno escluso, dalle 10 alle 13 e dalle 16.30 alle 22.30. Da ammirare ci sono qualcosa come 120 opere. Dipinti, ceramiche e vetrate dai colori intensi. Il tutto all’interno di una atmosfera dove a dominare è il colore viola. Di particolare bellezza e suggestione è la vetrata della chiesa di Sant’Etienne posizionata al centro di una delle cinque sale con a fianco la riproduzione prospettica della navata centrale della chiesa. E poi soprattutto, nella sala centrale, appena varcata la soglia di ingresso della mostra, c’è L’Inspiration, tempera e pastello su masonite, in cui Chagall ritrae un pittore che pare quasi guidato dalla Musa, mentre sullo sfondo, chiaramente parigino, volteggiano alcune figure del suo inconfondibile immaginario.

Fra le opere di punta c’è anche Bouquet de fleurs sur fond rouge (1970 circa, olio su tela), La Famille (1978/80, olio su tela), esposta solo presso la Galleria Nazionale dell’Umbria nel 2010, Musicien et danseuse (1975, olio su tela) e L’asino di fronte la chiesa (1965, olio e collage su tavola) che costituisce un inedito: l’opera infatti non è mai stata presentata in una mostra perché sempre «gelosamente» custodita da un appassionato collezionista. Fra i capolavori in esposizione ci sono anche un paio di ceramiche: Amoureuse (1952) e Abraham et les Trois Anges (1950).  La mostra si conclude con una panoramica sulle incisioni sacre e profane dell’Artista. Una produzione alla quale Chagall ha destinato molto tempo e molta attenzione, ottenendo apprezzabili risultati.

All’inaugurazione ufficiale, all’ingresso del palazzo che ospita il liceo classico, era presente il sindaco Lorenzo Lucchini, l’assessore alla Cultura Alessandra Terzolo, l’onorevole Federico Fornaro, i consiglieri regionali Valter Ottria e Paolo Mighietti e sua Eccellenza il Vescovo Monsignor Pier Giorgio Micchiardi, accompagnato dal Vicario generale mons. Paolino Siri.

Gi. Gal.

Su L’Ancora n.29 del 23 luglio 2017 un intervento critico di Maria Letizia Azzilonna su Marc Chagall

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