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Chiara Buratti nel monologo “Un sotanino rosso” di Carena

Nizza Monferrato.  Appuntamento con una rappresentazione teatrale, venerdì 21 luglio, alle ore 21,00,  nei Giardini del Palazzo baronale Crova. L’attrice Chiara Buratti presterà la sua voce  ad un monologo, scritto e diretto da Eugenio Carena, dal titolo “Un sotanino rosso”, Eleonora Crova Gualenghi – Baronessa di Vaglio e Signora di Nizza della Paglia. I testi sono liberamente stati tratti dalla ricerca storiografica di Giuseppe Baldino, “L’omicidio del Capitano Luzzara nel cortile di Palazzo Crova in Nizza della Paglia”.   Palazzo Crova e l’omonima famiglia da cui la struttura prese il nome costruiscono senza dubbio  per Nizza Monferrato un esempio emblematico in tal senso  poiché, proprio all’interno di questo contesto si svilupparono molte vicende, furono impartite direttive, stipulati accordi e prese decisioni che nel e nel male influenzarono la vita pubblica locale per circa due secoli. Famiglia turbolenta quella dei Crova  che furono negli anni, ripetutamente chiamati in causa quali attori, testimoni, parte lesa, dalla autorità preposta alla amministrazione della giustizia. Ma i fatti di sangue erano all’ordine del giorno  e nella notte tra il 27 e 28 maggio dell’anno 1627 il cortile di Palazzo Crova fu teatro di un efferato e sospetto delitto: l’uccisione del capitano ferrarese Annibale Luzzara, comandante della milizia di Nizza. 

Il monologo, sotto forma di cantata, vuole rendere omaggio a lei e a tutte le altre figure femminili le cui tormentate vicende sono sempre attuali. Chi era Eleonora Gualenghi, baronessa di Vaglio e Signora di Nizza della Paglia? Che cosa aveva a che fare con l’omicidio del capitano Annibale Luzzara? Come e dove è terminata la sua vicenda umana a Nizza Monferrato?  Chiara Buratti ce lo svelerà… nel cortile di Palazzo Crova nella sera di venerdì 21 maggio.

Le scenografie, i costumi, il mak up, sono a cura di “Art-Telier Historical Tale”, il gruppo di ricerca storica del costume de L’Accademia di cultura nicese L’Erca; le musiche del seicento che fanno da sottofondo allo spettacolo sono state scelte da Eugenio Carena; luci e impianto audio sono di Elettroservice di Manzo Roberto, Castiglione Faletto;  trucco storico di Michele Guaschino; parrucco: Questione di stile.

Lo spettacolo è stato presentato alla Trinità dal gruppo   Art Telier de L’Erca  (si occupa di ricerche storiche sui costumi) composto dalle signore: Teresa Fantello, Simona Gerbi, Paola Torello, Alessandra Marigazzi, Daniela Tomasi, Eleonora Giroldi, Maria Cristina Masoero, che hanno illustrato come nata l’idea del costume per una storia che riguardasse un personaggio più vicino al nostro territorio” sul quale Eugenio Carena ha costruito la storia prendendo spunto da un fatto realmente accaduto e descritto in una ricerca dello storico Giuseppe Baldino: un monologo in forma di una cantata suddiviso in quattro quadri, mettendo in risalto la situazione di una donna che ha dovuto sopportare angherie, violenza e soprusi. Una vicenda ambientata nel milleseicento che sembra una storia dei giorni nostri.

L’ingresso è ad offerta.

Nella foto: con Eugenio Carena alcune donne del gruppo Art Telier.

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