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Dolci sul tavolo

Grande 4ª edizione de “I Tesori di Spigno”

Spigno Monferrato. L’evento “I Tesori di Spigno”, giunto alla sua 4ª edizione, continua a crescere nei numeri e nella qualità delle iniziative proposte.

La presenza di un pubblico molto numeroso e qualificato ha animato il borgo di questo splendido paese, che vanta una storia e un patrimonio monumentale sconosciuto ai molti. Con le “passeggiate guidate”, in italiano e in inglese, questa ricchezza viene portata alla luce e diventa valore condiviso con i visitatori che hanno percorso il centro storico ripercorrendo storia, miti e leggende spignesi.

Giunto alla 2ª edizione il concorso “Dolcemente Spigno”, gara riservata ai pasticceri amatoriali per eleggere la migliore interpretazione classica o innovativa della torta di nocciole, ha visto in gara 30 torte, provenienti da tutto il Piemonte e dalla limitrofa Liguria. Il giudizio tecnico è stato severo, professionale e obiettivo, frutto di una giuria qualificata: Luca Montersino, noto volto televisivo, apprezzato pastry chef, autore di ben 18 libri di ricette, docente presso la sua scuola iCook e presso le principali accademie italiane; Bruno Gambarotta, autore e regista, conduttore e attore di serie televisive, nonché scrittore e appassionato di gastronomia; Joyce Escano, vincitrice di “Bake Off Italia 2016” il talent show italiano in cui si sfidano pasticceri amatoriali, autrice del libro “Dolci Occasioni” e curatrice del blog Il mondo di Joyce; e Mauro Garbarino, sindaco di Spigno Monferrato.

La vincitrice, la signora Marisa Ghiso di Pareto, ha ottenuto consensi unanimi da parte di tutta la giuria con la torta di nocciole per celiaci, a dimostrazione che rinunciare alla farina si può senza rinunciare al gusto; anzi la conferma è venuta dalla 2ª torta classificata, realizzata dalla signora Pinuccia Valle di Varazze, anche in questo caso una torta di nocciole senza farina; meno tradizionale invece la torta 3ª classificata, una Cheesecake alle nocciole, realizzata dal signor Massimo Grassi di Merana. Oltre al primo premio per la vincitrice, un buono per la partecipazione ad un corso con il maestro Luca Montersino, tutti e 3 i primi classificati hanno ricevuto dei golosi omaggi da parte degli sponsor del concorso – Ca du Ruja di Strevi, Dolci e Dintorni di Gamalero, Pasticceria Cavalier Vicenzi di Mombaruzzo.

Gli appuntamenti presenti in programma hanno trascinato il pubblico in momenti di intrattenimento molto apprezzati: Joyce ha presentato una ricetta a base di nocciole tratta dal suo libro di ricette, ed ha dato dimostrazione di come la passione per la pasticceria, se coltivata con umiltà e studio, può trovare un riconoscimento allargato; Bruno Gambarotta con la sua cultura e sottile ironia ha presentato il suo libro di racconti “Non si piange sul latte macchiato”; Luca Montersino ha dato prova della sua bravura con una lezione di pasticceria, realizzando la ricetta “Choux-noisette”, svelando segreti ed elargendo consigli ad un pubblico davvero appassionato.

Sempre più ricca l’esposizione di decine e decine di produttori locali di eccellenze alimentari: vino, birra, miele, latticini, salumi, conserve, nocciole, che hanno fatto degustare ad un pubblico interessato e qualificato, italiano e straniero, la qualità dei loro prodotti, frutto di una passione molto spesso tramandata di generazione in generazione.

Mauro Garbarino, sindaco di Spigno Monferrato, soddisfatto della partecipazione numerosa del pubblico: «Cresce il numero dei visitatori stranieri presenti a questa manifestazione e questo ci fa ben sperare circa la crescita dell’interesse rivolto verso il nostro territorio e le nostre eccellenze. Paesi come Spigno hanno molto da offrire e da raccontare, lo sforzo è dare continuità tutto l’anno a questo tipo di richieste».

Il presidente della Pro Loco di Spigno, Greta Campi, racconta le motivazioni alla base della manifestazione: «Fin dalla prima edizione questo evento è nato per far conoscere a turisti, italiani e stranieri, il nostro paese, la nostra storia, le nostre tradizioni, anche gastronomiche. Sappiamo che è necessario offrire un’esperienza, una storia da raccontare, intrattenimento, che non significa divertimento fine a se stesso, ma partecipazione attiva su temi di interesse allargato. Abbiamo verificato che l’interesse per il cibo ed il vino, per la cucina, per la pasticceria è fortissimo, sentito, condiviso. Crea complicità, gioco, gioia. La scelta di invitare nomi di prestigio e di rilievo, ambasciatori di questa cultura del buono nei loro ambiti professionali, è stata premiante. La soddisfazione più grande sono i commenti entusiastici dei visitatori dopo aver passeggiato per il nostro piccolo borgo e aver scoperto scorci suggestivi e i segni della storia di Spigno».

 

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