pista ciclabile

La pista ciclabile andrà verso Melazzo

Acqui Terme. Il cicloturismo: una possibilità per migliorare l’economia non solo della città ma anche dell’acquese. Si tratta di un progetto che l’amministrazione comunale ha intenzione di attuare passo dopo passo, bilancio permettendo, ma con determinazione. Il perché di questa convinzione sta in alcuni dati: dal 2003 al 2016 i cicloturisti passati per Acqui sono stati 1900. «Si tratta di un dato che, purtroppo, nel corso degli anni è continuato a scendere – spiega il sindaco Lorenzo Lucchini – ma che potrebbe risalire se si tengono in considerazione alcuni fatti». In primis se i turisti sono calati è perché mancano strutture di una certa qualità così come campeggi ed ostelli. Non c’è una buona rete di trasporti, il settore termale è troppo costoso, mancano mappe che indicano le strade panoramiche della zona e non ci sono nemmeno troppe informazioni al riguardo. Fatti questi denunciati dagli stessi cicloturisti che però, in positivo, dicono che la zona è particolarmente bella e la città è gradevole come quelle in Toscana. Dicono anche che c’è una buona enogastronomia, bellezze architettoniche ma soprattutto, anche se non bene pubblicizzate, strade e sentieri con panorama mozzafiato.

Abbastanza insomma da lavoraci. Partendo, ad esempio dalla pista ciclabile. «Credo che vada sviluppata soprattutto in direzione di Melazzo», spiega il sindaco Lucchini, che ha la passione per la bici, «in valle Erro ci sono strade che portano a borghi e paesi come Castelletto d’Erro e Cartosio ma c’è anche la possibilità di dirigersi verso Savona e Albissola passando per Sassello». Questo però non significa che sarà abbandonato il progetto di allungamento della pista verso Visone. «È chiaro che i lavori iniziati verso Visone continueranno almeno per quanto riguarda il primo lotto verso il Gianduia. Poi vedremo». Fra le priorità, al fine di incrementare il cicloturismo, c’è anche quella di individuare una area campeggio e camper. «Stavamo pensando alla zona del Pip, quella in regione Barbato – aggiunge il Sindaco – di certo lì lo spazio non manca e poi si potrebbe anche pensare a realizzare un ostello in città». Fra le priorità c’è anche quella di preparare una valida cartografia magari avvalendosi della collaborazione di qualche onlus o volontario.

Gi. Gal.

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