Acqui Terme

Lo stabilimento “Carlo Alberto” va all’asta

Acqui Terme. Il Carlo Alberto va all’asta. L’Agenzia del Demanio, con avviso prot. N.9104 del 31.07.2017 ha reso noto che “Il giorno 27 settembre 2017, alle ore 10, presso la sede della Direzione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Agenzia del Demanio, la commissione di gara, all’uopo nominata, aprirà la gara mediante offerta segreta per l’aggiudicazione di… Acqui Terme – ex stabilimento termale di circa 5700 mq… La scadenza per la presentazione delle offerte è il 26 settembre 2017 ore 13.00”.

stabilimento Carlo AlbertoQuesta la descrizione dell’immobile sul sito dell’Agenzia del Demanio: «Compendio immobiliare realizzato alla metà dell’800 e ubicato in una zona periferica nella città di Acqui Terme (AL), nel tranquillo quartiere un tempo denominato “Antiche Terme”, oggi quartiere “Borgo Bagni”. Nel P.R.G.C. l’immobile ricade in “Aree destinate all’attività turistico-ricettiva e termale”, come regolamentate dall’art. 41bis delle N.T.A. Dichiarato di interesse storico-artistico ai sensi degli artt. 10 e 12 del d.lgs. n. 42/2004 con decreto prot. n. 5243/08 del 04/04/2008 del MiBACT- Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, il complesso si presenta libero su quattro lati ed è costituito da un edificio principale che si eleva su 3 piani f.t. e 2 edifici secondari, bassi fabbricati adibiti a locali tecnici, cucine e laboratori, con soprastante terrazzo-lastrico solare. Il fabbricato presenta una struttura portante in muratura e si sviluppa su una superficie commerciale di circa 4.980,00 mq.

Nel basso fabbricato sito a sud del compendio è presente una cappella nota come “Cappella delle Terme Militari” in concessione alla Parrocchia di Ns. Signora della Neve fino al 31/12/2021. La vendita è stata autorizzata dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo nel rispetto di alcune prescrizioni. Il bene non è dotato di attestato di prestazione energetica in quanto fabbricato inagibile/privo di impianti e in generale si presenta in scadenti condizioni di manutenzione e conservazione. L’immobile si vende nello stato di fatto e di diritto in cui attualmente si trova e si rende noto che nella determinazione del prezzo si è tenuto conto di tutte le condizioni manutentive dello stesso. Le eventuali operazioni di frazionamento, accatastamento e/o allineamento catastale dovranno avvenire prima della stipula del contratto di compravendita e gli oneri, connessi e conseguenti, saranno ad esclusivo carico dell’aggiudicatario».

L’ex stabilimento termale voluto da Carlo Alberto anche per gli indigenti vedeva in origine “al piano terreno 13 locali ad uso ristorante, caffè, sale di conversazione e divertimenti, nove camere per alloggio, 17 locali adibiti alle cure termali. Il piano superiore contava 46 camere, infine sovrastavano alcune soffiette per 20 camere complessive” (da “Le Terme acquesi” di Egidio e Nadia Colla, ed. L’Ancora 1966, pag.33).

La struttura aveva ospitato per anni la locale Scuola Alberghiera, fino alla conclusione dell’anno scolastico 2002/2003, quando la scuola venne trasferita nel moderno edificio sulla collina di Mombarone.

Da allora (una quindicina di anni) è vissuto in stato di abbandono tanto che nella descrittiva dell’Agenzia del Demanio si legge che “si presenta in scadenti condizioni di manutenzione e conservazione”.

Red.acq.

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