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Con il ‘mezzosangue’ Canelli punta a vincere il Palio 2017

Canelli. Con il sostegno economico ed il patrocinio della Città di Canelli, il comitato Palio di Canelli, evidenzia la sua partecipazione, domenica 17 settembre, alla 50ª edizione della ‘Ripresa’ che avvenne nel 1967, dopo una trentina d’anni di assenza del Palio di Asti (1275) a cui dal 1980 al 1985 il Comune  di Canelli non prese parte.

Dal 1986, Giancarlo Benedetti, che  aveva lavorato dietro le quinte con Pulacini, è rettore (31 anni consecutivi non avendo mai trovato successori necessari per non perdere il diritto  di partecipazione al Palio) annuncia il Programma del suo Comitato:

sabato 16 settembre, ore 20,30, sfilata per le vie cittadine (partenza dal cortile Santa Chiara, via Cassinasco, via Riccadonna, corso Libertà, piazza Cavour e piazza Gancia); presentazione del fantino Massimo Columbu e benedizione del cavallo ‘958’.

A chiusura della manifestazione, brindisi augurale con Asti Secco 958 Santero; alle ore 21,30, nel piazzale dell’oratorio Santa Chiara, apericena curato dalla Pro Loco Città di Canelli.

Domenica  17 settembre, Canelli correrà il Palio di Asti.

Alle cinquanta corse della Rinascita del Palio, Canelli vinse solamente una volta (nel  1974), essendo rettore il dott. Giancarlo  Pulacini con il cavallo ‘Spumantino’.

Dal 1986, (31 anni) è rettore del Comitato di  Canelli è Giancarlo Benedetti che prende subito una posizione in merito alla questione di cavalli purosangue o mezzosangue: «A meno di due settimane dal Palio, si continua a riempire le riunioni di parole nella più profonda incertezza.

Lunedì 4 settembre, nell’incontro tra i 21 rettori ad Asti, la maggioranza preferiva  correre con il purosangue, mentre, per l’avvenire, dovremo  approfondire la questione. Io preferirei il mezzosangue che va preparato alle partenze dal canapo e alla formazione della pista astigiana. Francamente se si venisse nella determinazione  del sorteggio  dei mezzosangue alla partenza, io garantisco di riportare la vittoria a Canelli.

Dopo l’andata, giovedì 7 a Roma  del sindaco di Asti Rasero, oggi venerdì 8 abbiamo appreso che i purosangue non potranno correre per la scarsa  sicurezza della pista.

L’ordinanza ministeriale giunge a fagiolo per noi di Canelli.

Per domenica 17 settembre,  noi siamo pronti a correre con il fantino Massimo Columbu a pelo del mezzosangue, su cui già puntavamo “Asti secco 958 Santero”

Perché tanta discussione?

«Perché un cavallo a mezzosangue gira più lentamente, è come una macchina uso famiglia. Mentre un purosangue, più veloce, è come una macchina da corsa per cui occorre una pista attrezzata e ben sicura».

Il tema al corteo.

Quale sarà il tema storico che Canelli proporrà nella sfilata?

«Quest’anno, nella sfilata dei 21 partecipanti, noi occuperemo il 12° posto. Esporremo la storia del vino e delle sue uve con le relative leggi, pedaggi, tasse, privilegi che sono già ben raccolti e catalogati negli Statuta Revarum Civitatis Ast  fin dal 1377, dove  si definisce il vino all’ingrosso, il vino tagliato o “loira” e l’uva “agresta” per le “salse asprigne”. Il corteo rievocherà mercanti e popolani di Canelli che portano a Asti prodotti vitivinicoli e pagano ad una Porta della città muraria le tasse dovute, nelle mani dei gabellieri e dell’Appaltatore.

La procedura sarà poi simile a quella della tradizione, quando i mercanti inviavano il loro vino al Duca d’Orleans, Signore di Asti e alla Corte francese di Luigi XII».

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