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Gianfranco Baldi

Gianfranco Baldi spiega la “sua” Provincia

Alessandria. Pochi soldi, molte idee, tantissimi problemi e criticità. Non è un compito facile quello che Gianfranco Baldi, sindaco di Cassine e da pochi giorni Presidente della Provincia, dovrà assumersi.

Il nuovo Presidente ha incontrato i giornalisti giovedì 28 settembre per dare una traccia di quella che sarà la sua esperienza a Palazzo Ghilini. Con una premessa: «Non intendo accentrare su di me tutti i poteri e i compiti: non sono mica un kamikaze. Delegherò il più possibile, e cercherò di ascoltare le esigenze e le proposte di tutti».

C’è subito chi lo punzecchia sulle sue possibilità di durare a lungo nell’incarico (vale la pena ricordare che Baldi è Presidente, ma non ha la maggioranza in Consiglio, dove sono 5 gli esponenti del centrodestra contro 7 del centrosinistra), ma lui si dice ottimista: «Il mio mandato da sindaco di Cassine dura fino al maggio 2020: spero di restare fino a quella data».

Sono tante invece le cose da fare, molte che riguardano direttamente l’Acquese. Intanto Baldi ribadisce che la sua «sarà la Provincia dei Comuni. Faremo periodiche riunioni con gli amministratori locali, almeno due all’anno, sempre in aree diverse, per avere un quadro il più possibile ampio delle criticità e un’idea delle priorità».

Proviamo a schematizzare le aree d’azione nelle parole del Presidente.

Ambiente

Un settore molto delicato, con le problematiche legate alla discarica di Sezzadio, ma anche alla cava di Clara e Buona, ai rischi ambientali derivanti dal Terzo Valico. Baldi si muove con equilibrio: «Non sono contro la possibilità di lavorare per le aziende. Ma ogni iniziativa deve essere ecocompatibile. Per la questione della discarica bisognerà parlare; io mi ero dimesso perché non se ne era parlato, e perché qualcuno, senza averne parlato, aveva firmato qualcosa che secondo me non andava firmato». Sul Terzo Valico glissa: «Devo approfondire l’argomento».

Strade

«Ho girato in lungo e in largo la Provincia. Ci sono strade in condizioni disastrose quasi in tutte le aree. Rimediare non è facile. Vedremo se ci sarà possibilità di trovare accordi con Anas e Regione. Finora il grosso della spesa è stato portato sulle ex Statali, che potrebbero tornare ad Anas… bisogna stare attenti a non trascurare le vie secondarie».

Neve

Collegato alle strade c’è il problema neve, con l’inverno vicino e pochi soldi in cassa: «Per le condizioni delle strade, bisogna sperare che non nevichi. Per le condizioni di siccità, bisogna sperare che nevichi. Non so che dire: speriamo nevichi solo nell’Acquese… Il piano neve comunque c’è: certo che le risorse sono poche. Penso che sia necessario un coordinamento fra i Comuni. Comunque sarà una priorità perché il tempo è poco».

Imprese e sviluppo

«Gli imprenditori devono giocare un ruolo importante: la loro capacità di fare squadra sarà fondamentale per lo sviluppo del territorio. Ci sono già contatti avviati, e la necessità di fare rete riguarda tanto le imprese quanto i Comuni. Sottolineo che ogni nuovo insediamento deve essere nel rispetto dell’ambiente».

Turismo

Non è fra le competenze direte della Provincia, ma Baldi sottolinea che: «La Provincia può e deve comunque fare da traino e facilitare contatti e intese fra i vari attori. Si tratta di un comparto che è fondamentale per l’economia e dove si può fare molto. Basti pensare che due territori della Provincia, l’Acquese e il Casalese, sono parte dello stesso progetto UNESCO, Langhe-Roero-Monferrato, e finora non si è mai nemmeno convocata una riunione per metterli allo stesso tavolo…»

Il primo nodo

Il primo nodo comunque sarà il Bilancio che andrà approvato fra pochi giorni. «Sicuramente raggiungeremo il pareggio, non solo perché la legge lo impone, ma perché anche se è un bilancio difficoltoso, ci sono le condizioni per farlo. Spero di approvarlo fra il 20 e il 30 ottobre».

M.Pr

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