In Valle Bormida l’emergenza continua

Roccaverano. Per il calendario è arrivato l’autunno ma a questa stagione, purtroppo, ancora non coincide la fine della siccità. Almeno per quanto concerne i paesi della langa astigiana. Lunedì scorso, durante la riunione svoltasi nella sede dell’Amag di Acqui Terme, sono emerse infatti ancora molte criticità che impongono altri viaggi con le autobotti per alimentare gli acquedotti. Se è vero infatti che a Ponzone, da martedì scorso sono cessati i viaggi a Bric Berton al fine di alimentare il bacino idrico, lo è altrettanto che per una buona parte dei paesi della Valle Bormida l’emergenza continua. Roccaverano, Bubbio, Monastero, Loazzolo, fino ad arrivare quasi a Cortemilia, la mancanza di acqua si sente ancora. «Purtroppo è così – spiegano i tecnici dell’Amag – non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Per scongiurare l’emergenza sarebbe necessaria una settimana intera di pioggia». Le previsioni meteo però dicono tutt’altro e così i viaggi delle autobotti continuano. Tra l’altro, Amag e protezione civile, impegnate in questa difficile emergenza ormai da un paio di mesi, avrebbero pensato a viaggi notturni per evitare di creare troppo traffico sulle strade. Cifre alla mano, questa grave crisi idrica è già costata qualcosa come 250 mila euro. Fino ad ora sono già stati fatti circa 950 viaggi per rifornire la popolazione di acqua e ancora nei prossimi giorni, nella langa astigiana, saranno necessari almeno una quindicina di viaggi al giorno. Va poi aggiunto, che nonostante nella zona dell’acquese la situazione sia invia di miglioramento, nella Città dei Fanghi continuerà a rimanere in vigore l’ordinanza firmata dal sindaco Lorenzo Lucchini. Nell’ordinanza si fa riferimento al fatto che i prelevamenti di acqua dalla rete idrica comunale sono consentiti esclusivamente per i normali usi domestici e sanitari e si vieta l’utilizzo di acqua per irrigare orti e giardini, per il lavaggio di auto e motocicli e per qualunque uso ludico. Il minor utilizzo di acqua in città garantisce la possibilità di averne negli altri comuni limitrofi, anche attraverso l’uso di autobotti ed inoltre permette il prelevamento non solo nei due punti fino ad ora utilizzati, la sede di Amag e dei vigili del fuoco ma anche in piazza Allende».

Gi. Gal.

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