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Lorenzo Lucchini e Enrico Bertero

Il Tar ha respinto il ricorso di Bertero

Acqui Terme. Il Tar ha respinto il ricorso presentato dall’ex sindaco Enrico Bertero. Tecnicamente è stato giudicato inammissibile. Oggetto del contendere i cinque voti di scarto fra Bertero appunto e il sindaco Lorenzo Lucchini che, a sua volta, si era rivolto al Tar per richiedere un parere tecnico sulla vicenda.

«Non posso dire ora, in questo momento, se ci saranno gli estremi per ricorre al Consiglio di Stato – spiega Bertero –  Quelle motivazioni dovranno essere attentamente analizzate. Mi consulterò con i miei alleati e lunedì prossimo ne parleremo con l’avvocato». Non aggiunge una parola l’ex Sindaco ora seduto fra i banchi dell’opposizione insieme a Alessandro Lelli e Renzo Zunino della sua squadra, Marco Protopapa della Lega Nord (che appoggiava comunque Bertero) e Carlo De Lorenzi ed Emilia Garbarino del PD.

I motivi che hanno spinto l’ex sindaco Enrico Bertero a ricorrere al Tar, per annullare il risultato del ballottaggio dello scorso 25 giugno, erano tre. E tutti tre sono stati respinti. Il primo riguardava le modalità di scrutinio nel seggio numero 1, considerate da Bertero non conformi alla legge. Il secondo riguardava invece l’annullamento di una quarantina di schede perché recanti, oltre al nome del candidato sindaco (quello di Bertero) anche la preferenza per un consigliere. Infine, il terzo motivo, collegato al secondo, faceva riferimento al fatto che in due sezioni, la 9 e la 16, sarebbero state considerate valide schede riportanti la preferenza per un candidato al Consiglio comunale in lista collegata.

«Il Tar ha giudicato infondato il primo motivo di ricorso in quanto dal verbale della sezione 1 è emerso che la legge è stata rispetta» spiega l’avvocato genovese Mattia Crucioli, scelto da Lorenzo Lucchini, sindaco della città, per difendere la legittimità del verdetto elettorale. Per il Tar inoltre, sarebbe infondata anche la seconda motivazione. Una recente sentenza del Consiglio di Stato infatti, spiega che durante la fase del ballottaggio non è possibile apporre nessun altro segno sulla scheda se non quello recante la preferenza “secca” per il candidato sindaco prescelto. Quindi, «i candidati al Consiglio Comunale vanno considerati estranei» si legge nelle motivazioni espresse dal Tar. Anche perché, «si ammetterebbe la possibilità concreta di ricostruire la paternità di tutti i voti individuali espressi, anche sotto il profilo della loro specifica riconducibilità a un dato candidato a consigliere (e relativa area politica)». Inammissibile poi, è stata giudicata la terza motivazione. Secondo il Tar infatti, il ricorrente non avrebbe specificato il numero delle schede affette da errore e, soprattutto, il candidato che si sarebbe avvantaggiato dei voti validi.

Sarà proprio Enrico Bertero ora, rappresentato dall’avvocato torinese Francesco Dal Piaz, a decidere di porre la parola fine, oppure no, a questa vicenda. I gradi di giudizio, infatti, prevedono ancora la possibilità di ricorrere al Consiglio di Stato. Per decidere ci sono 30 giorni di tempo a partire dalla pubblicazione delle motivazioni del Tar.

Ma se è vero che per Bertero questo è un momento di riflessione c’è chi, invece, si ritiene soddisfatto della decisione del Tar. «Siamo sempre stati fiduciosi che il ricorso di Bertero sarebbe stato rigettato perché inammissibile – dice il sindaco Lorenzo Lucchini – Con tutta sincerità non mi sono mai preoccupato». In effetti, fin dal primo giorno dell’insediamento il Primo Cittadino ha immediatamente messo in moto la macchina istituzionale. «La giunta comunale ha agito in questi tre mesi per risolvere tutte le problematiche della città, senza tener conto del ricorso che minacciava il nostro operato. Domani sarò nel mio ufficio ad accogliere tutti i cittadini, come nei giorni seguenti. Nulla è cambiato». Il lavoro dell’amministrazione grillina continuerà per la propria strada.

Gi. Gal.

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