parcheggi a strisce gialle

Lettera aperta del sindaco agli acquesi, mentre l’opposizione attacca…

Acqui Terme. Pubblichiamo una lettera aperta del Sindaco Lorenzo Lucchini agli acquesi:

«Cari cittadini e cittadine, sono trascorsi circa 100 giorni da quando mi sono insediato presso il Comune di Acqui Terme. Per me è stato un onore e una grande responsabilità. Mi sento portavoce di una comunità meravigliosa e piena di energia.

Il 25 giugno abbiamo vinto una sfida molto difficile. Sono consapevole di aver sconfitto il mio avversario per una manciata di voti, ma ho imparato che quei pochi elettori di differenza rappresentano per me un elemento distintivo: devo quindi dare tutte le mie energie per non deludere le aspettative.

Con determinatezza, abbiamo subito avviato un lavoro di confronto e di partecipazione. Il mio primo obiettivo è stato quello di incontrare tutti: dalle associazioni ai singoli cittadini e ho deciso di aprire le porte del mio ufficio.

In poco tempo abbiamo:

– messo in atto un grande intervento per il decoro urbano e per la manutenzione della città, agendo nelle zone maggiormente segnalate dai cittadini;

– aumentato le pattuglie serali dei vigili urbani e i loro controlli sul territorio in tutto l’orario della giornata;

– definito un tavolo per lo studio delle barriere architettoniche per rendere la città accessibile a tutti;

– lavorato su oltre 40 punti della città per migliorare la segnaletica orizzontale;

– definito un piano di intervento per pulire i principali rii della città e il tratto del fiume Bormida;

– definito un piano di messa in sicurezza del bastione del Castello dei Paleologi;

– definito un piano di messa in sicurezza degli Archi Romani dalle frequenti esondazioni;

– definito un piano per la manutenzione dell’impianto sportivo di Mombarone, da troppo tempo trascurato.

riportato ad Acqui Terme associazioni sportive costrette ad allenarsi fuori città;

– dimezzato i costi dello staff del sindaco, rendendolo più snello e meno oneroso per la città.

Ho solo citato alcuni dei principali interventi, tralasciando i numerosi problemi che quotidianamente dobbiamo affrontare. Pur non essendo visibili, sono questioni importanti che impegnano parte del tempo della macchina istituzionale.

Sono entusiasta del lavoro svolto finora. Devo molto alla squadra che mi segue: persone affiatate e motivate dalle migliori intenzioni. Vogliamo dare forza ad Acqui Terme per renderla una città capace di rialzarsi dallo stato di stagnazione che negli ultimi anni l’ha colpita. Vogliamo consegnare e donare a questa città la nostra buona volontà di intervento.

C’è ancora molto da fare, ne sono pienamente consapevole. Sono tante le situazioni da sanare lasciate da tempo senza risoluzione.

Sono sicuro di poter contare su tutti voi cittadini e sulla vostra partecipazione, solo in questa maniera potremo riportare Acqui Terme a risplendere.

Grazie per avermi scelto e per aver dato fiducia al Movimento 5 Stelle».

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Bertero interroga su taglio alberi e guano piccioni

Acqui Terme. Sono due le interrogazioni consiliari presentate dall’ex sindaco Enrico Bertero oggi seduto fra i banchi dell’opposizione a palazzo Levi. Questi gli argomenti: il taglio indiscriminato degli alberi lungo la sponda destra del fiume Bormida e la pulizia dei portici Saracco dal guano dei piccioni. Nel primo caso, le domande sottoposte all’attenzione del presidente del consiglio comunale Elena Trentini, del Sindaco Lorenzo Lucchini e dell’assessore all’Ambiente Maurizio Giannetto sono ben nove. Si va dalla richiesta di spiegazione in merito alla scelta della ditta incaricata della pulizia dell’argine fino ad arrivare ai controlli effettuati durante le operazioni. Un caso questo che ha suscitato l’attenzione degli ambientalisti e la revoca dell’ordinanza da parte dell’amministrazione comunale. «Chiedo se le operazioni di taglio sono state effettuate in aree demaniali, private oppure comunali» si legge nell’interrogazione, si legge anche «se sono state fatte delle valutazioni preventive sull’habitat dell’area con particolare riferimento alla fauna e alla flora» e ancora, «se prima dei lavori sono state interpellate le associazioni ambientaliste per la valutazione degli interventi da eseguire e, se sì, se è stato redatto un protocollo di intenti per lo svolgimento dei  lavori». Domande queste a cui si aggiunge la richiesta di spiegazioni per quanto concerne le modalità contrattuali inerenti all’affidamento alla ditta esterna, alla sua scelta e, in particolare, alla possibilità di prevedere indennizzi per il comune visto il taglio di legna che sarà venduta e produrrà un guadagno. Nella seconda interrogazione invece, si fa riferimento alla pulizia dal guano di piccione presente sotto i portici Saracco. In particolare nei pressi degli ingressi della scuola elementare saracco. Enrico Bertero, attraverso l’interrogazione, chiede «se l’intervento sia stato eseguito da una ditta specializzata, se si sono utilizzati guanti e mascherine atte a preservare la salute di chi è intervenuto e soprattutto, se il guano raccolto sia stato correttamente smaltito o gettato nei cassonetti».

Gi. Gal.

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Sul guano piccioni anche una lettera del consigliere Lelli in Comune

Acqui Terme. Il Consigliere Comunale Alessandro Lelli ha inviato una lettera avente per oggetto “Igiene-salute pubblica – rimozione guano” al Presidente del Consiglio Comunale, al Sindaco ed all’Assessore all’Ambiente.

«Di recente sono stati eseguiti interventi di rimozione guano, come da foto allegate e anche evidenziate su un noto social. Il pericolo più grave è che il guano porta con se agenti patogeni e parassiti, trattasi di veicoli di trasmissione di malattie infettive come la tubercolosi, la salmonellosi, l’orniosi, la borellosi (malattia di lyme) la toxoplasmosi e l’encefalite. I batteri si espandono nell’aria e possono contaminare oggetti e persino il cibo. L’intervento se pur meritevole ed apprezzabile, porta ad una attenta analisi per quanto riguardano gli aspetti puramente normativi di sicurezza ambientale igiene pubblica ecc. ed è chiaro che così come realizzato lascia intendere la non conoscenza delle basilari regole in materia. Inoltre tutto il guano raccolto deve essere trasportato in centri di raccolta ed al termine delle operazioni deve essere rilasciato un certificato di regolare smaltimento come da normativa in materia. Infine si rimanda ai contenuti della deliberazione della Giunta Regionale 1.08.2003 nr 104-10270 e alle linee guida per l’applicazione del regolamento CE 1774/2002 recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano ed alle altre normative di settore.

Tutto ciò premesso si porge formale interrogazione per sapere:

  1. Se il lavoro è stato affidato ad una ditta specializzata per interventi di bonifica e disinfestazione ambientale per problemi di defecazione oppure no
  2. Chi ha autorizzato l’intervento e con quali prescrizioni
  3. Nel caso di affidamento ad una ditta quale tipo di controllo è stato eseguito e che tipo di affidamento
  4. Se sono state avvisate le associazioni animaliste locali, visto la presenza di un nido, per verificare la presenza di uova e/o piccoli
  5. Se gli operatori erano provvisti DPI come da normativa
  6. Dove è stato smaltito il materiale ed il guano o quale sia il centro di raccolta
  7. Se esiste un certificato di avvenuto smaltimento
  8. Se successivamente allo smaltimento sono state eseguite le prescritte operazioni di disinfestazione e con quali prodotti e insetticidi nel rispetto di quanto previsto dal registro del Ministero della Salute
  9. Se è stata verificata la completa eliminazione degli acari rossi
  10. Quali interventi sono al vaglio dell’amministrazione su tutta la città, in questo periodo, e nei prossimi mesi e anni
  11. quali interventi sono previsti per il contenimento delle colonie dei piccioni
  12. quali interventi in tal senso sono stati effettuati dal mese di giugno ad oggi».

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Il consigliere Bertero su “I posteggi e le… promesse mantenute”

Acqui Terme. Riceviamo e pubblichiamo: «Solitamente i primi 100 giorni sono la soglia in cui si possono iniziare ad intravedere i passi e le intenzioni per il futuro di una amministrazione neo insediata, ed allora che dire…. poveri noi….

Dopo una serie di mosse che come sempre dimostrano la totale mancanza di programmazione e di capacità di gestire guardando al di la dell’impatto mediatico, che pare essere in effetti l’unica cosa che viene ben programmata e gestita dai 5 stelle (ci mancherebbe non fosse così avendo stipendiato due persone apposta per quello), ecco che arriva anche la questione posteggi.

Questione posteggi che ci ricordiamo come in campagna elettorale sia stata sbandierata come una priorità nei confronti dei cittadini ai quali avrebbero restituito posteggi liberi.  Così come ci piace anche ricordare che il primo atto della nuova amministrazione, la prima cosa che venne ritenuta di primaria importanza per la città a poche ore dall’insediamento fu di cambiare la destinazione di quattro posteggi da riservati a zona disco.

Forse quella manovra voluta così in fretta e sbandierata con così tanta fierezza come se in città avessero risolto i problemi più grandi valeva in quel momento ma oggi evidentemente non vale più, non è più una priorità restituire i posteggi perché senza battere ciglio e senza neppure fare un piccolo passaggio su facebook ecco che 10/11 posteggi liberi in via Ghione sono spariti.

Certo ora che la piazza mediatica si è indignata di questa mossa, che forse si sperava passasse inosservata, stanno cercando di aggiustare il tiro dicendo che si tratta di uno spostamento di posti riservati, che alcuni diverranno a pagamento, che altri verranno resi liberi ma non si capisce quanti, quando, dove ecc… diciamo che la questione ha tanto l’aspetto del gioco delle carte, prendo di qua, sposto di là, tolgo, aggiungo e voilà mescolando il tutto si confondono le cose ed alla fine, magari con vari passaggi in tempi diversi, i posteggi liberi saranno spariti…

Ci piacerebbe capire quali motivazioni possono esserci alla base di questa arzigogolata scelta e soprattutto capire se non si fosse potuto optare per soluzioni meno complesse e meno gravose per chi in quella zona vive e deve posteggiare. Togliere i pochi posteggi liberi in quella zona per magari metterne alcuni in piazza Italia è insensato oltre che un aggravio per i residenti.

Anche questa mossa ci fa nuovamente pensare che l’amministrazione navighi a vista, che abbia predicato benissimo in campagna elettorale ma che ora oltre a non riuscire a mantenere le promesse fatte non abbia un programma, un calendario dei lavori e forse viene anche il dubbio che non abbia ancora capito quali siano i lavori da fare!! I grandi e gravi problemi vengono tranquillamente lasciati da parte e ci si guarda bene dall’affrontarli e si interviene sui problemini, sui lavoretti, sui dettagli.

Speriamo che possa esserci un’inversione di tendenza ed una risoluzione del problema in maniera più sensata ad ogni modo staremo a vedere, gli acquesi sono attenti e soprattutto sanno fare le addizioni e le sottrazioni».

Il Consigliere Comunale Enrico Silvio Bertero

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