Acqui Terme, piazza Italia

1 milione e 800 mila euro in tre anni per opere pubbliche, ma il Pd è critico

Acqui Terme. Quasi due milioni di euro, per la precisione un milione e ottocentomila, la cifra che Palazzo Levi ha deciso di impegnare per le opere pubbliche cittadine. Interventi che saranno spalmati nell’arco dei prossimi tre anni. Cifre alla mano, 70.000 euro saranno utilizzati per realizzare un attraverso pedonale sopra il rio Ravanasco, mentre 80 mila euro per la pulizia del rio Medrio. Uno dei progetti più importanti riguarda in particolare piazza Italia. La cifra che si andrà ad impegnare, a partire dal prossimo anno, sarà di centomila euro.

«Stiamo cercando di individuare le aree nevralgiche del tessuto urbano – spiega l’assessore ai lavori pubblici Giacomo Sasso – uno di questi punti nodali è senz’altro piazza Italia, con annesse le vie che vi confluiscono e di conseguenze le zone limitrofe. Lavoreremo su quest’area sotto diversi aspetti per apportare dei miglioramenti significativi».  In primo luogo ci si occuperà degli elementi pratici, come per esempio la cura del verde urbano, la manutenzione delle finiture edilizie esistenti, la viabilità e soprattutto la segnaletica. «In generale, infatti – continua l’Assessore –  si percepisce una sensazione di provvisorietà alla quale si intende trovare rimedio: in particolar modo si fa riferimento all’illuminazione, che pare quasi del tutto inesistente. Ricordiamo che la situazione attuale è frutto di interventi che, per causa di forza maggiore, hanno modificato il progetto originale rendendolo incompleto di alcune sue parti».

Il secondo aspetto più complesso e più importante riguarda l’intenzione di restituire alla piazza quel ruolo di centralità sia per la sua posizione che per il suo valore sociale e comunitario. «La soluzione al problema deve essere affidata a un percorso progettuale e architettonico, quindi sarà fondamentale un’analisi del tessuto urbano partendo dal presupposto che la piazza è prima di tutto un luogo di coesione sociale e solo secondariamente uno snodo veicolare. Pensiamo quindi che attraverso una progettazione consapevole si potranno raggiungere importanti risultati».  L’idea sarebbe quella di indire una sorta di concorso di idee attraverso il quale trovare la soluzione migliore. Una soluzione che tenga, naturalmente in considerazione, anche quelle che sono le vie direttamente collegate a piazza Italia. Vale a dire via XX Settembre, corso Viganò, corso Dante e corso Bagni.

Rimanendo sempre in tema di cifre, nell’arco dei prossimi tre anni, saranno spesi anche 240 mila euro per il castello dei Paleologi e fra le priorità ci sarà la messa in sicurezza di uno dei muraglioni esterni che dà sul borgo Pisterna, già oggetto di interventi negli anni passati, purtroppo però ancora in situazioni critiche. Inoltre, altri 200 mila euro saranno utilizzati per il parco archeologico di zona Bagni, in particolare l’area degli Archi Romani, altri 50mila euro per la sistemazione di una serie di edifici pubblici e ulteriori 100 mila euro per la manutenzione delle strade cittadine.

Gi. Gal.

(da L’Ancora n.39 del 22 ottobre 2017)

Per il Circolo PD, “Piano opere pubbliche solo per visibilità”

Acqui Terme. Ci scrive il Circolo PD: «Finalmente il primo atto di indirizzo dalla nuova Giunta Comunale (oltre alle assunzioni dei membri dello staff del Sindaco):  in vista della presentazione  del  Documento Unico di programmazione:  è stato pubblicato con delibera 244 del 6 ottobre lo schema delle opere pubbliche che si vogliono realizzare nel prossimo triennio 2018/2020.

Si tratta ovviamente di opere che trovano possibilità di esser realizzate perché i soldi ci sono già (o si è quasi certi di averli ad esempio 30.000 euro per il Castello da parte di un privato) e quindi non sarebbe giusto indicarlo come il vero ideale di programma della Giunta (speriamo).

Con le risorse a diposizione è prioritario portare a termine i lavori già intrapresi dalla precedente Giunta e che non possono esser lasciati a metà (Castello 140.000 euro, passerella del Ravanasco 70.000 euro). Emergenze ambientali impongono poi altri lavori sull’area degli Archi Romani (200.000 euro peraltro finanziati da un ente pubblico superiore il Magispo).

Resta poi la manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio comunale 150.000 euro.

Non potevamo aspettarci grandi cose, ma va bene così.

Poi il colpo di teatro: ben 100.000 euro per lavori di “rivisitazione” di Piazza Italia. L’unica idea partorita dalla fantasia della nuova Giunta. Lavori urgentissimi da fare, entro giugno 2018 perbacco.

In che cosa consista questa rivisitazione non sappiamo (perché i progetti non ci sono ovviamente, magari faranno un concorso di idee) se non questa breve descrizione: Trattasi di rivisitazione dell’attuale Piazza in particolar modo l’illuminazione, la viabilità pedonale, la segnaletica, eventuale disegno dell’isola centrale in relazione alla cascata. Cura del verde.

Insomma l’ennesimo lavoro inutile (perché non incide sulla infrastrutture, e su quelle arriva sempre l’aiuto finanziario esterno vedi lavori sul Medrio o agli Archi Romani), ma visibile.

Ora tra tutte le cose che  ci sono da fare veramente pensavamo che piazza Italia fosse l’ultimo luogo ove spendere soldi. Tra la Kaimano, la Caserma (è vero che per questa si stanziano somme, ma solo per evitare crolli e per installare una cabina Enel), la zona Bagni (e basta con questa storia della proprietà Terme anche lì si può fare qualcosa: ad esempio un concorso di idee per la riqualificazione del quartiere in funzione della acquisizione del Carlo Alberto e delle Terme Militari), le palestre  (le palestre signor Sindaco!) le periferie (a San Defendente è tutto a posto vero?) etc.

Ma fra tutto bisogna rifare il look a Piazza Italia. Perché si vede.

Noi vediamo la perfetta continuazione tra le politiche di lavori pubblici degli ultimi 10 anni e quella della nuova classe dirigente grillina: visibilità per ricercare consenso.

Il segnale partito da questo programma di opere pubbliche va in questo senso e ci sembra gravissimo.

Acqui deve muoversi, non spendere i pochi soldi in non fondamentali operazioni di maquillage in piazza Italia».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.