sereta di preghiera per il compleanno del Vescovo

Per i 75 anni del Vescovo, in dono una serata di intensa preghiera

Preghiere, canti, letture, intenzioni, gesti e adorazione eucaristica. Questi i momenti che hanno sottolineato nella serata di lunedì 23 ottobre nella cripta della Cattedrale il dono, sotto forma di preghiera, al Vescovo in occasione del compimento del suo 75° compleanno.

Tanti fedeli, un po’da tutta la diocesi, hanno voluto essere presenti a rendere l’omaggio, guidati dal parroco e Vicario generale mons. Paolino Siri.

Tra le intenzioni, oltre alle numerose spontanee, queste: “Ricompensa il nostro Vescovo Pier Giorgio per tutto ciò che ha fatto per noi e per tutto il bene che ha fatto; perdonalo di tutti i suoi limiti, errori e peccati; perdona noi se non lo abbiamo aiutato e sostenuto, capito o seguito; ti preghiamo anche per i suoi avversari o per chi non lo apprezza, per chi lo ha fatto soffrire;…”

sereta di preghiera per il compleanno del Vescovo

Al termine dell’ora di preghiera la conclusione all’altare della Madonna delle Grazie. Prima del commiato la parola del Vescovo, che, con un po’ di commozione ha detto:

«Ringrazio il Signore per il dono della vita e i miei genitori per avere collaborato con Lui a darmi questi doni. Li ringrazio anche per avermi portato al fonte battesimale tre giorni dopo la nascita. Ringrazio i Vescovi che mi hanno ordinato sacerdote e Vescovo. Ringrazio tutti voi, caro popolo di Dio; il Vescovo, che è al vostro servizio, ha ricevuto molto da voi.

Nelle preghiere che avete rivolto per me al Signore, avete chiesto, tra l’altro, che il Signore perdonasse i miei peccati. Chiedo anch’io, ora, perdono a Dio e a voi dei miei peccati e dei miei sbagli, che hanno inciso negativamente sulla vita della diocesi.

Avete chiesto al Signore che sia leggero, per me, il lasciare il servizio a questa diocesi. Sapete che a 75 anni i Vescovi oggi debbono rimettere al Papa il loro mandato pastorale. Io l’ho già fatto e mi preparo. Quando da Roma verrà nominato il successore, a lasciare Acqui, per ritornare nella mia diocesi di origine, Torino. “Il partire è sempre un po’ morire”. Il Signore mi aiuti a continuare, fino a fine mandato, il mio impegno pastorale con lo stesso entusiasmo con cui l’ho iniziato. E questo anche con la vostra collaborazione.

È stato accennato che in questi ultimi periodi ci sono state difficoltà in Diocesi. Esse hanno procurato delle ferite nell’animo di qualcuno. Preghiamo perché lo Spirito del Signore rimargini tali ferite, perché si possa vivere tutti nella serenità e nella pace. Ci aiuti la materna protezione di Maria e la preghiera di San Guido».

sereta di preghiera per il compleanno del Vescovo

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