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Sezzadio cascina Borio

Discarica di Sezzadio, si riapre l’iter per il parere regionale

Sezzadio. Nuovo colpo di scena nella quinquennale vicenda della discarica di Sezzadio: giovedì scorso, infatti, la Regione ha espresso il suo parere sul tracciato della tangenziale che dovrebbe essere realizzata a servizio dell’opera, dopo le perplessità sollevate dal Comune, a seguito degli eventi alluvionali dello scorso novembre, che avevano fermato l’iter dell’opera.

Per la Regione la tangenziale di Sezzadio può essere realizzata seguendo il tracciato indicato nel piano regolatore poiché, secondo il parere dell’Ente, non ci sarebbero (nonostante il significativo precedente di appena un anno fa) grossi rischi di alluvione. Questa la risposta arrivata al Comune e alla Provincia che riapre la questione della discarica di rifiuti (1,7 milioni di metri cubi) prevista a Cascina Borio, proprio sopra la falda acquifera di Sezzadio-Predosa, discarica già autorizzata dall’amministrazione provinciale targata Rita Rossa con la sola condizione che la Riccoboni depositi il progetto della tangenziale. Deposito che non è ancora avvenuto poiché da marzo l’iter progettuale della nuova strada, necessaria solo alla multinazionale dei rifiuti, era fermo dopo la richiesta di sospensione da parte del Comune.

L’ente guidato dal sindaco Piergiorgio Buffa aveva fatto presenti possibili criticità rispetto al tracciato per la sua vicinanza con la Bormida, che il 25 novembre dello scorso anno aveva invaso le aree interessate. Era stata presentata una perizia di un geologo dove si dimostrava che l’alluvione del 2016 era è stata molto più invasiva di quella del 1994, motivo per il quale secondo il Comune avrebbe dovuto essere individuato un nuovo tracciato. Di diverso avviso gli uffici regionali, secondo i quali l’alluvione di un anno fa non sarebbe stata poi molto differente dalle precedenti, quindi la nuova strada può essere realizzata dove previsto. Così, la falda acquifera, principale risorsa dei Comuni dell’Acquese in questo periodo di siccità, torna a essere in pericolo. Ora potrà ripartire l’iter provinciale della tangenziale mentre sono ancora pendenti i ricorsi di vari Comuni contro l’autorizzazione alla discarica.

M.Pr

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