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le Terme militari

Il Comune acquisisce dal Demanio le Terme militari

Acqui Terme. Seduta consiliare preserale convocata alla vigilia della festa dei Santi, martedì 31 ottobre. All’appello delle 18,05 risulta assente giustificato il solo consigliere di maggioranza Adriana Falcone.

La seduta inizia con il consueto richiamo ad un “silenzio scrupoloso” rivolto al pubblico, molto scarno in verità, da parte del presidente dell’assemblea Elena Trentini. Dopo l’approvazione del verbale della seduta precedente, il presidente dell’assemblea comunica l’acquisizione di due interrogazioni: la prima, presentata dal consigliere Alessandro Lelli, su “Igiene salute pubblica – rimozione guano”, la seconda presentata dal consigliere Enrico Bertero su “Pronto intervento per la pulizia del verde e altro materiale divelto dalle precedenti alluvioni presente nel tratto del fiume Bormida sponda destra del territorio comunale – ordinanza n.28 dell’11.10.2017”.

Si passa quindi al punto 3 che riguarda la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi.

[…], per De Lorenzi, si ha l’impressione che la maggioranza dica, molto sinteticamente “ci sono dei problemi, vedremo di risolverli”.

Lucchini risponde che ogni problema è al vaglio dell’amministrazione e molti sono in via di soluzione. Registriamo un intervento, il primo dall’insediamento, dell’assessore Sasso (“Informatizzazione archivio, relazione sintetica perché si stanno valutando diverse opzioni”) e uno dell’assessore Scovazzi (“problema loculi: si è in attesa del nuovo regolamento cimiteriale”) poi si passa al voto: con la maggioranza si esprimono a favore anche Bertero, Lelli e Zunino, mentre Protopapa si astiene, De Lorenzi e Garbarino votano contro.

Il punto 4 riguarda la presa d’atto degli equilibri di bilancio 2017. L’assessore Scovazzi dice che l’amministrazione ha cambiato modo di operare sul versante dei mutui. La Cassa Depositi e Prestiti sarebbe stata favorevole a concedere finanziamenti, ma l’indebitamento per il futuro sarebbe stato eccessivo, […] […] […]

Il punto successivo accende una lunga discussione. Si tratta della acquisizione dal Demanio, a titolo non oneroso, delle Terme militari da parte del Comune. Lucchini dà per scontato che tutti siano d’accordo e dice “un’occasione da non perdere”. Il primo ad attaccare è De Lorenzi. La sua accusa è la mancanza di trasparenza. L’avvenimento è tanto importante che non doveva essere tenuto nascosto alla cittadinanza e poi in tanti mesi non c’è nessun atto amministrativo al riguardo, tanto che nella delibera 294 del 6 ottobre sula gestione del patrimonio si prevedono 100.000 euro per piazza Italia e niente per le Terme militari. “Non si arriva così in Consiglio comunale. Ci vuole trasparenza e poi ci vogliono idee!” conclude il suo primo intervento De Lorenzi.

Lucchini dice di non capire tanto accanimento, afferma che i costi di gestione non saranno elevatissimi e ribadisce “Questo è un bene che va preso”. Ma gli attacchi arrivano anche da altri fronti: Protopapa “Siamo alle solite… tutto all’ultimo momento… non si approfondisce… dovevate prendere tempo per un approfondimento… io suggerirei di togliere i 100.000 euro da piazza Italia e girarli sulle Terme militari”; Lelli esprime i dubbi che aveva avuto l’amministrazione di Bertero sullo stesso punto soprattutto per il problema bonifica del sito e relativi costi.

L’assessore Sasso difende il progetto di riqualificazione di piazza Italia che va al di là della mera manutenzione ma che prevede, con un concorso di idee, di dare una maggiore importanza al centro della città, ripensando illuminazione, viabilità ed altro.

Lucchini risponde ai dubbi di Lelli sull’inquinamento: i due metri di gasolio sottoterra si sono ridotti a pochi millimetri ed i batteri hanno fatto opera di autobonifica. Bertero non ci sta alle dichiarazioni del sindaco “abbiamo sentito le dichiarazioni del geologo-sindaco io invece ho sentito il parere di un geologo-laureato che mi ha detto che è difficile quantificare l’inquinamento del terreno e poi occorrono decine di migliaia di euro per le analisi di rischio”. Bertero oltre alla questione dei costi dell’acquisizione si chiede se c’è qualche acquirente, poi propone di rinviare il punto.

Lucchini dice che l’operazione costerà solo 200 euro e ribadisce “Questo bene va preso e basta”, poi si altera con Bertero che non ha mai attuato la valutazione dei rischi e ora la rinfaccia a lui. Bertero risponde piccato al primo cittadino, ma le sue frasi si perdono nell’atmosfera surriscaldata. Protopapa aggiunge “Prima di comprare io andrei a vedere cosa andiamo a comprare”. De Lorenzi sostiene che il termine dato dal Demanio non è perentorio, poi si altera pure lui “Non potete dirci di votare a favore e di fidarci di voi, mentre voi sapete le cose e non le volete dire” ed annuncia voto di astensione.

Lelli e Bertero tornano all’attacco “Siamo proprio sicuri che non sia siano acquirenti di Acqui o di Torino?”. Lucchini assicura che nessuno ha manifestato la volontà di acquisire.

Annotiamo un intervento di Galeazzo della maggioranza, che viene interrotto più volte tanto da indurre il consigliere Cordasco a chiedere all’opposizione un maggiore rispetto degli interventi altrui. Poi il voto che vede e favore maggioranza, Bertero, Lelli e Zunino ed astenuti Protopapa, De Lorenzi e Garbarino.

L’ultimo punto riporta la pace tra i banchi del consiglio. Si discute l’interpellanza presentata dal gruppo consiliare del centro sinistra sulla “Ciclovia del Monferrato”. A presentarla è Milietta Garbarino che con il consueto garbo sottolinea come l’iniziativa vada a favore della città ed abbia risvolti nel campo del turismo, della cultura e dell’ambiente.

[…]

Il punto ottiene un’approvazione generale, anche se non ha bisogno di essere votato e la seduta viene tolta alle ore 20.

M.P.

la cronaca completa del consiglio comunale sul num. 41 del 5 novembre 2017

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