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Il Comune di Acqui aderisce al progetto contro il gioco d’azzardo

Acqui Terme. L’amministrazione comunale acquese ha deciso di sostenere il progetto “Io non gioco: una scommessa vincente!”. Un progetto nato qualche anno fa grazie all’associazione Parcival, sostenuto dall’amministrazione Bertero e oggi ancora una volta sottoscritto dalla nuova amministrazione grillina. «Il gioco d’azzardo è un business che conta miliardi di fatturato ed è la terza industria italiana – spiega Alessandra Terzolo, assessore alle Politiche Sociali –  Questi numeri stanno distruggendo intere famiglie. Con il progetto “Io non gioco” vogliamo fornire un mezzo di sensibilizzazione, confronto e aiuto per combattere la drammatica dipendenza sempre più dilagante, soprattutto tra i giovani. Il nostro auspicio è limitare la crescita di questo preoccupante fenomeno, la prevenzione rimane senza dubbio l’arma più importante. Siamo soddisfatti di poter essere partner di questo prezioso progetto».

127 slot, vale a dire 1 ogni 158 abitanti. O meglio, 1 ogni 134 giocatori togliendo i minorenni che in teoria non potrebbero giocare. E ancora, 27 bar dotati di slot, tre sale scommesse e 9 tabaccherie dove giocare con le famigerate macchinette è possibile. Sono questi i dati, impressionanti, raccolti dagli studenti delle scuole superiori acquesi Montalcini e Parodi che, hanno deciso di aderire al progetto “Io non gioco: una scommessa vincete”. Dati che diventano ancora più impressionanti se confrontati con quelli della provincia di Alessandria che risulta essere una delle zone italiane in cui il gioco d’azzardo e più radicato. Qui infatti l’investimento annuo pro capite per il gioco risulta essere di 1500 euro. Dati allarmanti dunque che già nel 2015 avevano spinto l’amministrazione guidata da Enrico Bertero a partecipare al progetto. Scopo dell’iniziativa rimane quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su di un problema dilagante come il gioco d’azzardo. Non solo, continua l’operato dello sportello a cui rivolgersi in caso di problematiche legate al gioco. Si tratta di uno sportello di ascolto psicologico e di consulenza legale per le persone, sia giocatori problematici che familiari, che necessitano di informazioni e di un primo spazio di accoglienza del problema.  Il primo contatto avverrà per telefono e, successivamente, un professionista sarà a disposizione per colloqui completamente gratuiti. La sede dello sportello di ascolto ad Acqui Terme sarà in Via Cassino 27, per informazioni e prenotazioni si potrà far riferimento a questo numero telefonico: 334 8439306.

Gi. Gal.

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