Home / Cairo M.tte / Ferrania sarebbe il sito più idoneo per il reattore di fusione nucleare
Reattore

Ferrania sarebbe il sito più idoneo per il reattore di fusione nucleare

[wah_pro_widget class=”” title=”Accessibilità” type=”wah_font_resize”]

Cairo M.tte. Se ne parlava già qualche mese fa ma non sembrava interessare più di tanto la cronaca locale mentre in questi giorni, visto l’improvviso interesse da parte della Regione Liguria, il Divertor Test Tokamak (Dtt) arriva a rinfocolare le mai sopite speranze di un ritorno a quella opulenza industriale di cui aveva beneficiato la Valbormida il secolo scorso.

Il Divertor Test Tokamak è il reattore sperimentale italiano per la fusione nucleare e nel mese di ottobre avrebbe dovuto arrivare il via libera ufficiale per la costruzione della macchina, che potrebbe cominciare nel 2018 per durare circa sette otto anni. Parlare di nucleare può mettere in allarme, nel caso specifico si tratta invece di sviluppare energia pulita e rinnovabile.

Le scadenze sono un tantino slittate e intanto bisogna individuare il sito idoneo per questa attività industriale che, peraltro, prevede importanti opportunità occupazionali. Che dire di Ferrania? Di questa ipotesi ha parlato Fulvio Briano, ex sindaco di Cairo: «Mi permetto di segnalare come a Ferrania esista un sito della stessa Regione che, tramite Piattaforma Tecnologica, dovrebbe e potrebbe candidarsi ad ospitare questo importante progetto. Il tutto a pochi km di distanza dalla sede di uno dei player europei sul nucleare, la SIMIC spa di Camerana».

Non dovrebbero esserci dubbi oramai sulla intenzione della Regione di candidarsi ad ospitare questa importante laboratorio sperimentale per la fusione nucleare capace di dare lavoro a 400 – 500 persone fisse tra ingegneri e fisici, oltre ad un migliaio di persone nell’indotto. L’impianto occuperebbe circa 4 ettari. C’è inoltre da considerare che la situazione attuale di Ferrania Solis non è, per così dire, ottimale e si potrebbe rivedere nuovamente l’impostazione generale del Parco tecnologico.

Su questa nuova opportunità si è soffermato anche Paolo Forzano, ingegnere nucleare in pensione, esperto di traffico, animatore del Comitato Casello Albamare e che nel 2008 era stato inserito dal Secolo XIX tra i personaggi ‘eccellenti e famosi’ della provincia. In una lettera aperta inviata ai sindaci afferma tra l’altro: «E’ indubbio che lo stato di crisi industriale complessa dell’area savonese, oltre ad affermare purtroppo una situazione negativa, pone però anche delle prospettive: affrontare il futuro con una nuova chiave di lettura. Un piano di sviluppo futuro per aziende ad alta tecnologia, legate alla ricerca, alla università, in grado di creare nuove attività di lavoro. Sarebbe il caso del progetto di realizzare un laboratorio sperimentale per la fusione nucleare sul territorio ligure, per il quale il Presidente dell’Enea Federico Testa a fine novembre pubblicherà un avviso di manifestazione di interesse con cui le Regioni chiederanno di ospitare il laboratorio DTT».

Il Presidente dell’Enea Federico Testa punta molto su questa iniziativa in grado di assicurare all’Italia una tra le più prestigiose infrastrutture di ricerca mai realizzate. Insieme ad altre istituzioni di ricerca e alle università, sarà possibile  consolidare il ruolo dell’Italia in un campo strategico quale è la fusione, allo scopo di produrre energia in modo sostenibile potendo così affrontare più serenamente i cambiamenti climatici.

L’ing. Forzano, nella sua lettera ai sindaci, sollecita le forze politiche a farsi carico di questa opportunità: «L’importante è capire che si tratta di un’occasione importante per Savona, per il futuro di tanti giovani laureati. Savona che di occasioni, in passato, ne ha già perse parecchie sull’altare del becero politichese che non decide mai se non ci sono di mezzo interessi forti che spingono e muovono le pedine di un potere trasversale e che ha avuto nella sinistra, nel sindacato, nelle professioni e nelle lobby elitarie, più o meno segrete, una macchina da guerra formidabile. La giunta ed il centro destra ne prendano atto, il M5S apra bene gli occhi. La sinistra se esiste ancora batta un colpo».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *