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un momento della cerimonia di consegna del Premio Acqui Storia 2017 sul palco dell'Ariston

Le novità del futuro Premio Acqui Storia

Acqui Terme. Il progetto di una Fondazione del Premio, per l’“Acqui Storia” del futuro (probabilmente non per l’edizione 2018, ma sicuramente dal 2019).

Invece, già nell’immediato, la volontà di avvalersi di collaborazioni con note figure di specialisti che lavorano sulle reti nazionali del piccolo schermo. E così Roberto Giacobbo, riconfermato per la 51ª edizione “Acqui Storia” come presentatore, è stato cooptato come consulente per la divulgazione, nell’ambito di un progetto che vorrebbe coinvolgere gli studenti delle scuole acquesi. (E di un altro docente universitario, cui doveva essere in effetti attribuito il Premio “La Storia in TV” 2017, abbiamo appreso il nome, ma non possiamo rivelarlo, essendo in corso ulteriori contatti).

Un ritorno all’osservanza più stretta dei regolamenti, con i “Testimoni del Tempo” suggeriti dalla giuria dei commissari togati della sezione scientifica; con i “tecnici” ad indicare le personalità più meritevoli.

E la conferma del valore della sobrietà (con la conseguente rinuncia alle figure più mondane dello spettacolo e dell’intrattenimento) perseguita anche nei gala delle prossime edizioni. Che metteranno sempre al primo posto Libri e Autori. La ricerca e la divulgazione. E una sensibilità atta a coinvolgere le nuove generazioni.

Queste le linee guida che l’Assessore alla Cultura Alessandra Terzolo ci ha voluto illustrare nell’incontro che “L’Ancora” le ha espressamente richiesto per conoscere, in anteprima, qualcosa di più concreto sul futuro del Premio.

Non solo. Nel breve periodo, ovvero in queste settimane, sta procedendo anche il lavoro funzionale alla promozione di quegli eventi, di sicuro richiamo, annunciati al pubblico nel gala del 21 ottobre al Teatro Ariston.

“Il Municipio si sta impegnando attivamente per l’allestimento alla giornata di studi per Cefalonia, Corfù e la Divisione che porta il nome della nostra città. Sabato 11 novembre è attesa una delegazione dell’Associazione Nazionale “Divisione Acqui” per un ulteriore confronto che riguarderà temi da sviluppare, organizzazione generale e scelta dei relatori. Ma, ovviamente, è il contributo di Elena Aga Rossi quello cui non possiamo assolutamente rinunciare. E per la moderazione di questo atteso appuntamento tanto il prof. Maurilio Guasco, quanto il prof. Aldo Alessandro Molo hanno offerto la loro disponibilità ”.

Per Palazzo Robellini (abbandonato in questo momento dagli Uffici Cultura, trasferiti nel mezzanino di Palazzo Levi), un probabile futuro da Palazzo “Premio Acqui Storia” (con tanto di collocazione di un Fondo dedicato, e un progetto di trasferimento volumi da Via Maggiorino Ferraris, ove gli scaffali traboccano e sono evidenti i problemi di mancanza di spazio).

Per i lettori della Giuria popolare (a proposito: per chi volesse, è questo il momento per chiedere di entrare nel gruppo: rivolgersi all’Assessorato, e nello specifico alla dott.ssa Perocco), una ulteriore buona notizia: è al Robellini che avverrà, la prossima estate, la distribuzione in prestito dei volumi dell’edizione 2018.

Il che permetterà di superare le difficoltà e le piccole disfunzioni del passato, legate alle settimane di chiusura estiva della Biblioteca Civica.

G.Sa

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