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mostra filatelica, numismatica, cartoline d'epoca

“23ª Collectio”: filatelia, numismatica, Acqui d’epoca

Acqui Terme. È una rassegna “2.0” quella di “Collectio 2017”, in corso nelle sale d’arte di Palazzo Robellini, inauguratasi nel pomeriggio di sabato 4 novembre e visitabile sino a domenica 12 novembre. (Ingresso libero. Orario: tutti i giorni 10-12, 16-19)

In questa XXIII edizione, infatti, un primo filo conduttore si può identificare proprio nei, per altro curatissimi, ingrandimenti che i collezionisti acquesi hanno “tirato” dalle immagini delle cartoline storiche (cui sono dedicate ben tre sale).

Il che permette, assai più facilmente, di cogliere certi particolari che le dimensioni originali avrebbero reso più sfuggenti.

È certo, però, che così il fascino dell’”antico” – la preziosa fonte prima, il cartoncino postale illustrato è assente dalla mostra; rimane a casa nei raccoglitori – in parte viene meno. E la virtualità (occorre dire che il numero di cartoline acquesi disponibili sul web, sui siti commerciali, tende davvero ad infinito: e per molte immagini, generosamente, non ci sono impedimenti al “copia e incolla”) finisce per imporsi anche in un ambito che privilegiava, almeno sino a ieri, il pezzo unico (vero che le immagini post card hanno una tiratura, anche piuttosto larga, ma sono poi le note a penna a trasformare, e a rendere irripetibile, ogni esemplare).

Ecco il Novecento: anche ad Acqui, la folla protagonista.

A voler trovare un filo conduttore tra le immagini acquesi non si sbaglia a identificarlo nelle fotografie che mettono in rilievo le masse.

È ampia la strada di quello che oggi conosciamo come Corso Viganò (all’epoca Corso Dante: dal 1909) ma, per l’inaugurazione del Monumento di Caduti del Canonica, avanti la Stazione ferroviaria – siamo nel settembre 1926 – che vede la presenza in città del Principe di sangue reale, il futuro “re di maggio” Umberto (eccolo sfrecciare in auto, scortato dai nostri vigili in bici), le ali della gente costituiscono qualcosa che sembrerebbe giusto giudicare inedito rispetto a pochi lustri prima. Ma che, invece, la piccola Acqui propone (e ha già proposto) in più occasioni. […]

[…] da L’Ancora n.42 del 12 novembre 2017

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