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Omaggio ai caduti Divisione “Acqui”

“Il valore di un ricordo” omaggio caduti Divisione “Acqui”

Monastero Bormida. Con la partecipazione di rappresentanti dello Stato, di parlamentari piemontesi e liguri, di autorità religiose, politiche e militari, di amministratori di Comuni dell’Acquese, di rappresentanti di numerose associazioni combattentistiche e d’Arma, tra cui quelli della Divisione “Acqui”, delle Sezioni Alpini di Acqui Terme, Asti, Savona, dell’Associazione Carabinieri, della Federazione Italiana Volontari della Libertà-FIVL, della Croce Rossa Italiana e della Protezione Civile locali, con i loro gonfaloni e bandiere, di associazioni culturali piemontesi e liguri, rappresentanti della stampa piemontese e ligure, cittadini di Monastero Bormida e di altre località dell’Astigiano, si è svolta domenica 5 novembre, a Monastero Bormida, la manifestazione intitolata “Il valore di un Ricordo” in omaggio ai Caduti della Divisione “Acqui” e dei Caduti di tutte le guerre, organizzata dall’Amministrazione comunale e promossa dal “Centro XXV Aprile”, con sedi a Savona, Albisola, Bubbio, caratterizzata da una serie di eventi.

Al mattino, nel salone del castello medievale, sede del Comune, è stato inaugurato il monumento ai Caduti della Divisione “Acqui”, costituito da un grande tondo in ceramica, intitolato appunto “Il valore di un Ricordo”,  opera degli artisti – ceramisti albisolesi Paolo Giallombardo e Cinzia Astaldi, ispirata al disegno “Ai Caduti della Divisione Acqui” dell’artista piemontese Claudio Zunino. Il sindaco di Monastero Bormida, Ambrogio Spiota, ha introdotto l’incontro, illustrandone le ragioni ed il  significato  riferendosi ad esso, il presidente del “Centro XXV Aprile”, Antonio Rossello, ha, a sua volta, ricordato l’antico rapporto esistente tra la Valbormida e la riviera ligure, filo conduttore dell’iniziativa; di volta in volta v’è stata la presenza nelle valli di partigiani liguri, di artisti e di eventi culturali, tra cui, dal 2013, il progetto culturale “Dal mare alle Langhe”, organizzato dal “Centro XXV Aprile”, con mostre anche di opere in ceramica da Albisola. Successivamente la signora Isolina Mosca, di Monastero Bormida, in qualità di madrina, ha tolto il velo che ricopriva il monumento in ceramica.

A quel punto della cerimonia, davanti al monumento, i nomi dei Caduti soldato Ottavio Ferraris, classe 1923, di Monastero Bormida, e soldato Enrico Saettone, classe 1924, di Albisola Superiore, entrambi appartenenti al 18° Reggimento Fanteria della Divisione “Acqui”, allora dislocato a Corfù, sono stati evocati alla presenza dei loro nipoti Giovanni Ferraris e Clara Saettone. Furono 23 i Caduti della “Acqui” a Cefalonia ed a Corfù nati in provincia di Asti e 13 quelli nati in provincia di Savona. Con riferimento all’opera “Il valore di un Ricordo” ed al suo significato, il Prefetto di Asti, Paolo Formicola, che ha onorato della sua presenza la manifestazione, ha esortato i presenti a coltivare la memoria dei Caduti, “esempio di adempimento del dovere”. È seguita la chiamata davanti al tondo in ceramica, ad opera dell’Assessore alla Cultura Gigi Gallareto, degli artisti Astaldi, Giallombardo e Zunino. Il critico d’arte e studioso della Resistenza Federico Marzinot ha proposto cenni sulla loro attività ed illustrato gli aspetti tecnici e contenutistici dell’opera “Il valore di un Ricordo”, pervasa d’una aspra poesia, raffigurante un Caduto in divisa sorretto da una donna (la Madre, la Patria) ed un ufficiale con lo sguardo rivolto verso l’alto, a significare la speranza d’una riscossa dell’Italia attraverso la Resistenza, che, ad opera dei militari, ebbe appunto uno dei suoi primi episodi a Cefalonia ed a Corfù.  Dopo l’ascolto della santa messa, nella chiesa parrocchiale di Santa Giulia, l’incontro è ripreso, ancora nel salone del castello. I giovani alunni della scuola primaria “A. Monti”, di Monastero Bormida, hanno inneggiato con i loro canti, alla pace ed alla speranza. Quindi è stato letto l’indirizzo di saluto inviato ai partecipanti all’incontro dal presidente nazionale della Federazione Italiana Volontari della Libertà – FIVL, Francesco Tessarolo. Marino Baccino, consigliere del Comune di Albisola superiore, ha portato il saluto dell’Amministrazione da lui rappresentata. Elisabetta Favetta, presidente dell’Associazione “Pertini”, di Stella, ha fatto omaggio del guidone della stessa al sindaco di Monastero Bormida. Sono stati pure letti gli indirizzi di saluto di Elisa Gallo, presidente della Sezione di Bubbio del “Centro XXV Aprile”, tra gli artefici di “Dal mare alle Langhe”, e di Marco Albarello, presidente della Sezione dell’ANPI della Valbormida. Il bolognese Orazio Pavignani ha portato il saluto della Associazione Nazionale Divisione “Acqui”. Dopo essersi compiaciuto per l’ampia partecipazione all’evento, egli ha ricordato il grande sacrificio, a Cefalonia ed a Corfù, dei nostro soldati, che, “per non piegarsi alle pretese tedesche si difesero strenuamente da quello imposizioni e soprattutto difesero la loro dignità di essere italiani ed il giuramento”.

La donna, protagonista del monumento in ceramica e del disegno di Zunino dedicati entrambi ai Caduti della “Acqui”, testimonia pure – ha detto Pavignani – la solidarietà del popolo greco e l’umano amore mostrato dalle persone semplici, che aiutarono come meglio si poteva  i nostri soldati fuggiaschi dalle stragi dei tedeschi; lo fecero a rischio della propria vita e di quella dei loro familiari”. Il senatore Adriano Icardi ha, a sua volta, rievocato con commozione la sua visita alle isole di Cefalonia e Corfù, luoghi dell’eccidio della Divisione “Acqui”, nel settembre del ’43, ad opera dei tedeschi. L’on. Anna Giacobbe, parlamentare ligure, ha evidenziato, poi, che l’impari lotta della “Acqui” contro i tedeschi, uno dei primi episodi della Resistenza, ha costituito un momento fondante della nostra democrazia. Dopo la cerimonia, nella piazza del Mercato, degli onori ai Caduti e della benedizione del loro monumento da parte del diacono (ed ex-generale dell’Arma dei Carabinieri) Giambattista Giacchero, ha avuto luogo, nel foyer del teatro comunale, un momento conviviale, con ottime specialità locali preparate dalle cuoche del Gruppo Alpini di Monastero Bormida.

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