Acqui Terme

L’assessore Scovazzi afferma: “Gli acquesi saranno indebitati fino al 2044”

Acqui Terme. Oltre 80 milioni di debiti, fra mutui, anticipazioni di cassa e interessi. Tanti soldi che impegneranno gli acquesi fino al 2044. Tutto ciò emerge da una lunga serie di dati che l’assessorato alle finanze ha raccolto nelle ultime settimane. «È stato un lavoro certosino – spiega l’assessore Mario Scovazzi – che non avrei potuto realizzare se non avessi avuto l’aiuto dell’ufficio ragioneria che considero veramente efficiente». Ebbene, da quegli innumerevoli dati, 4 pagine fitte fitte di cifre che partono addirittura dal 1977, è emersa una realtà per nulla rosea per gli acquesi.

I debiti accumulati in circa 40 anni ammontano a qualcosa come 83 milioni di euro che rappresentano il debito reale. Soldi, suddivisi in mutui e interessi, che gli acquesi dovranno pagare da qui ai prossimi 27 anni. E fra quelle cifre di ci sono quasi oltre tre milioni di euro, chiesti in prestito tra il 1998 e il 2000 per conferimenti di capitale alle Terme (il Comune è socio di minoranza e quindi deve partecipare agli eventuali debiti di bilancio), così come altri cinque milioni di euro, chiesti fra il 2004 e il 2009, per completare il centro congressi.

La maggior parte delle voci riguarda lavori pubblici ma ci sono anche anticipazioni di cassa. Una lunga serie di cifre, insomma, poco rassicuranti, lievitate nel corso degli ultimi 40 anni e che per essere smaltite pretendono sacrifici. «Purtroppo è così – spiega l’assessore al bilancio nonché vice sindaco Mario Scovazzi – lungi da me creare allarmismo, ma la situazione è piuttosto seria». Il che significa dover pensare molto attentamente a spendere anche il singolo centesimo. «Avremmo potuto rinegoziare i mutui come propostoci dalla Cassa Depositi e Prestiti, il nostro principale creditore – aggiunge Scovazzi – ma avrebbe significato mettere sulla schiena dei cittadini altri due milioni di euro». Da qui la volontà di chiudere i cordoni della borsa e andare a risparmiare laddove possibile. «Abbiamo fatto una prima proposta alla Carige, che per noi è tesoreria, di ridurre i costi di gestione e se ci verrà incontro avremo tagliato circa 30 mila euro all’anno». Nelle intenzioni dell’amministrazione grillina c’è anche quella di limare, dove possibile, in ogni singolo assessorato. «Ogni assessore ha in mano un piano di spesa – continua Scovazzi – dovranno essere loro a dirci dove sarà possibile risparmiare» tenuto conto però che ci sono alcune voci, come il sociale, che dovranno comunque avere la priorità. 

Inoltre, nelle intenzioni dell’amministrazione c’è anche quella di rimettere in vendita alcuni beni, come ad esempio un paio di appartamenti. Fra le priorità ci sarà anche la riorganizzazione della macchina comunale al fine di ottimizzare il lavoro. E a proposito di costi va fatta una precisazione sulla Tari, diventata oggetto di una interrogazione parlamentare di Giuseppe L’Abbate (Movimento 5 Stelle) rivolta al sottosegretario all’Economia Pier Carlo Baretta, che ha fatto emergere che diversi Comuni hanno sbagliato nel calcolare la parte variabile della Tassa sui rifiuti (Tari). «La Tari si compone di due quote: una fissa, in funzione dei metri quadri degli immobili, e una variabile, che dovrebbe cambiare sulla base del quantitativo reale di rifiuti prodotto ma che, in mancanza di strumentazioni adeguate, i Comuni calcolano in rapporto ai componenti dell’utenza – spiega Scovazzi –  Il Comune di Acqui Terme ha sempre operato conteggiando una sola volta la parte variabile della tariffa, anche in presenza di unità pertinenziali, in pratica considerando l’immobile principale e la pertinenza a essa collegata come un’unica unità, evitando in tal modo la duplicazione della quota variabile. Tali elementi sono riscontrabili dagli avvisi di pagamento inviati negli anni ai cittadini, in cui sono presenti dettagliatamente tutte le voci di costo».

Gi. Gal.

Tags

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close