incontro sulla linea ferroviaria Acqui-Genova

Risolti solo in parte i problemi sulla Acqui-Genova

Acqui Terme. Inserire una nuova coppia di treni sulla linea Acqui-Genova costa troppo: un milione di euro. Per questo motivo la Regione Piemonte ha deciso di bocciare questo progetto del Comitato dei pendolari. Lo ha fatto lunedì 13 novembre, durante un incontro ufficiale cui hanno partecipato i sindaci del territorio, i pendolari e i due assessori regionali di Liguria e Piemonte, Gianni Berrino e Francesco Balocco.

Una riunione tenutasi a palazzo Levi che però non è stata del tutto negativa. Infatti, Balocco si è dimostrato disponibile a partecipare economicamente al progetto genovese che prevede il mantenimento dei treni durante il mese di agosto sulla linea, così come alla proposta avanzata dal collega Gianni Berrino di spostare, in via sperimentale, una coppia di treni nell’orario considerato vuoto, ovvero dalle 14 alle 16.

Se questa idea andrà in porto il treno in salita da Genova verso Acqui delle 11.13 e quello delle 12.17 in partenza da Acqui verso Genova, andrebbero a coprire la fascia scoperta. «Per gli utenti – ha detto Gianni Berrino  – che utilizzano quel treno di mezzogiorno, si potrebbe mettere un pullman fino ad Ovada». Una proposta questa che non ha raccolto il favore dei pendolari presenti. Non perché non considerata valida ma perché al momento risulta difficile quantificare gli utilizzatori di quel treno che, nella maggior parte sarebbero studenti. «Il nostro compito potrebbe essere quello di effettuare un’analisi sull’utenza – ha detto Francesco Balocco – e magari valutare una sperimentazione a giugno, quando le scuole saranno terminate».  Insomma, il tanto atteso confronto fra pendolari ed entrambi gli assessori regionali si è concluso senza la certezza di aver risolto, almeno in parte, i tanti problemi che affliggono la linea che collega la città dei fanghi con il capoluogo ligure.

Una linea frequentata da centinaia di pendolari che quotidianamente devono affrontare problematiche di ogni tipo. Dal freddo delle carrozze ai ritardi, passando per la mancanza di collegamenti negli orari cruciali del pomeriggio e durante il mese di agosto. «Un mese – ha detto Manuela De Lorenzi, del Comitato Valle Stura e Orba – che non è deputato alle ferie come in passato ma che vede molti pendolari al lavoro». Da qui infatti, la proposta di Berrino di lasciare, durante questo mese (che la scorsa estate è rimasto sprovvisto di treni per ben 5 settimane), alcuni treni. Un numero che non è ancora stato quantificato in coppie di treni, ma che potrebbe eliminare definitivamente il trasporto sostitutivo su gomma. «Questo è il massimo che possiamo fare – ha detto – purtroppo, anche per noi il bilancio è piuttosto chiaro». Durante la riunione, è stato inoltre annunciata dal consigliere regionale Valter Ottria la volontà di presentare un ordine del giorno nel quale si propone la sottoscrizione di un protocollo di intesa fra Piemonte e Liguria sui trasporti.

Gi. Gal.

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