Il Pronto Soccorso di Cairo è ancora un miraggio

Il Pronto Soccorso di Cairo è ancora un miraggio

Cairo M.tte. Mentre infuria il dibattito politico sul piano sanitario 2017-2019, approvato dalla Giunta, su proposta della vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale, il Meetup Valbormida del MoVimento 5 Stelle tocca il tempo, come si suo dire, all’assessore, smorzando i facili entusiasmi:  «Sono trascorsi ormai due anni e mezzo da quando questa giunta regionale si è insediata e l’assessore alla sanità Viale ha in gestione le sorti dell’ospedale di Cairo verso il quale ha riversato parole, promesse e propositi che ad ora non hanno portato un sostanziale mutamento dello stato dell’unica struttura sanitaria della valle Bormida».

Tra i punti strategici della programmazione sanitaria regionale ci sarebbe il riconoscimento per l’ospedale di Cairo dello status di area disagiata. Questo dovrebbe preludere  al ripristino del pronto soccorso che qualche anno fa era stato declassato a Punto di Primo Intervento.

Critici i Grillini che non vedono nell’immediato la realizzazione di questo importante intervento sulla sanità valbormidese: «Malgrado il piano sanitario sia stato accettato in commissione – si legge nel documento del Meetup – il pronto soccorso è ancora un miraggio, l’inverno e la neve sono alle porte e tutti sappiamo cosa ciò può rappresentare per le emergenze sanitarie».

Il Meetup esprime tutta la sua diffidenza nei confronti del piano sanitario: «Prima ci è stato negato l’ospedale di area disagiata e adesso ricompare ma in un piano di 121 pagine (e Cairo e area disagiata compaiono solo una volta a pag. 68) dove si parla anche di concorsi non fatti e di ospedali fantasma (Erzelli). In cambio delle solite promesse non mantenute non possiamo certo essere accusati di essere contrari ad esse per il fatto che il nostro Movimento ha votato contro il piano sanitario regionale poiché lo ritiene inaccettabile».

Il rappresentante regionale 5Stelle Andrea Melis già aveva espresso  il rammarico per il fatto che riconoscimento avvenga all’interno di un processo di esternalizzazione e privatizzazione dell’ospedale di Cairo che deve rimanere sotto il controllo pubblico.

Il meetup Valbormida dal canto suo ribadisce che gli interventi sulla sanità valbormidese rivestono il carattere di urgenza: «Nell’attesa che si compia il “miracolo” e appaia il tanto sospirato ospedale in grado di garantire un decente servizio sanitario, i valbormidesi proseguiranno nel disagio delle trasferte presso altre strutture per diagnostica, terapie e emergenze. Non apprezziamo critiche da chi, fino a ieri, ha mal gestito la sanità regionale e da quelli che ora ne stanno proseguendo l’opera, in perfetta continuità. Ribadiamo l’urgenza di un ospedale valbormidese efficiente, con pronto soccorso, sicuramente a gestione pubblica e soprattutto tempi rapidi per un radicale cambiamento delle pessime condizioni dei servizi sanitari forniti».

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