Consiglio comunale a Ovada

Il Consiglio co­munale approva la tassa sui ri­fiuti e l’Imu sul­la casa

Ovada. Nella serata del 29 gennaio a Palazzo Delfino, pri­ma delle due sedute del Consi­glio comunale per la discussio­ne e l’approvazione del bilan­cio di previsione 2018.

I consiglieri hanno approvato a maggioranza la tassa sui rifiuti (Tari) e l’Imu sulla casa. La Tari, come ha puntualizzato l’assessore al Bilancio Giaco­mo Pastorino, deve coprire il costo integrale del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, che quest’anno costa 10mila € in meno rispetto l’anno scorso e si attesta sui 2 milioni e 32mila €.

L’Imu resta invariata, conside­rando che la prima casa come sempre non è soggetta a tas­sazione: pertanto si ha lo 0,6% sulle prime casa di lusso cat A/1, A/8, A/9 (ville, ecc.); ali­quota base di 1,06% sulle altre case; fabbricati concessi in uso gratuito a figli, familiari 0,99%. Anche in questo caso la mino­ranza ha votato contro.

Il Consiglio comunale ha poi confermato le stesse fasce di individuazione del 2017 per il diritto allo studio e l’assistenza scolastica, per quanto riguarda la ristorazione (sei fasce) e il trasporto scolastico (tre fasce). Si è passati quindi alla presen­tazione del bilancio di previsio­ne 2018 ad opera dell’asses­sore Pastorino, ed alla sua di­scussione. Questo punto sarà approfondito ed approvato nel­la serata di mercoledì 31 gen­naio.

La consigliera di maggioranza Silvana Repetto nel suo inter­vento ha auspicato incentivi per il commercio, sotto forma di contributi sugli investimenti fatti, come per le insegne dei negozi qualche anno fa. Inoltre ha auspicato minori spese per i dehors dei bar.

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