Cairo M.tte

La presentazione di “Progetto Archè, l’archeologia vista da vicino 3”

Carcare. Giunto alla sua quarta stagione, il “Progetto Archè, l’archeologia vista da vicino” – progettato dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri – Sezione Valbormida –  è entrato nella sua fase matura, completando un esperimento che anticipava già, nel 2012, la logica della formazione scuola-lavoro.

La sua nascita si deve alla scoperta di un sito che all’epoca pareva avesse caratteristiche tali da sospettarne la preistoricità: il bric Casteirolo in comune di Cairo Montenotte.

Il quadro che si presentava agli occhi dei ricercatori della Sezione Valbormida era promettente e scaturì l’idea di trasformare il cantiere di scavo che si sarebbe aperto in un’occasione di divulgazione e di formazione didattica dei giovani, unendo al lavoro degli archeologi della Sezione gli studenti del Liceo Calasanzio

Questo Progetto ha avuto subito l’entusiastica adesione del Liceo San Giuseppe Calasanzio e della Soprintendenza Archeologica della Liguria, che ne seguì gli sviluppi positivi che maturavano nel tempo; ovviamente la Sezione Valbormida vi ha profuso il massimo dell’impegno sia sui lavori sul colle del bric Casteirolo che sui percorsi attuativi del Progetto stesso.

Il bilancio di questi anni di Archè non poteva quindi essere altro che positivo, sotto tutti gli aspetti; ciò nonostante il bric Casteirolo è riuscito ad essere anche più sorprendente ed intrigante di quanto noi potessimo immaginare all’inizio delle nostre ricerche e scavi sul terreno.

Infatti, se in origine pareva che il sito ospitasse un castellare Ligure, le indagini successive ci hanno rivelato una frequentazione del sito di lungo periodo, del tutto imprevista nelle fasi iniziali, che comprendeva una inattesa presenza in età bizantino-longobarda.

Un cammino ricco di ritrovamenti importanti, che hanno modificato le conoscenze sulla preistoria valbormidese; il bric Casteirolo, cuore di un Progetto che era – in origine – un’autentica scommessa, ha ampiamente ripagato con le sue inattese tracce archeologiche.

Il Progetto Archè ha indotto poi nascita, in Villa Scarzella a Millesimo, della Mostra permanente “Uomini dei monti. Archeologia ed antropologia del territorio valbormidese” supportata dall’impegno del Comune di Millesimo.

Benchè già ricca ed importante, l’offerta formativa del Progetto Archè si è ampliata ulteriormente nel 2017 con l’ingresso nel Progetto della Società Savonese di Storia Patria, che vanta una biblioteca di oltre 50.000 volumi di storia archeologia ed arte, ambiente in cui gli studenti del Calasanzio hanno   approfondito le tematiche di loro interesse ed il lavoro di gestione quotidiana di una grande biblioteca.

L’edizione del terzo fascicolo di Archè diventa così un momento di sintesi di quanto si sia prodotto in questi anni di lavoro, sia sul piano della conoscenza archeologica del territorio che come risultato di una scelta culturale sostenuta dalla Fondazione De Mari che ne colse subito il valore didattico e culturale.

La presentazione di “Progetto Archè, L’archeologia vista da vicino 3” conclude questa stagione riassumendo i risultati di questi anni di lavoro e vedrà presenti, giovedì 5 aprile alle ore 15 nell’Aula Magna del Liceo Calasanzio, tutti i protagonisti di questa bella avventura: Soprintendenza  ai Beni Archeologici, Istituto di Studi Liguri – Sezione Valbormida, Liceo Calasanzio e Autorità civili e religiose, sindaci del territorio, per festeggiare degnamente il momento, che segna inoltre una immediata ripartenza dei lavori in chiave futura, per nuove scoperte e nuove conoscenze. M.P.

Tags

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Close