Ovada

Assemblea di fine mandato per il CdA dell’associazione Enoteca Regionale Ovada e Monferrato

Ovada. Si è svolta nella serata di mercoledì 6 giugno l’assemblea di fine mandato per il CdA dell’associazione Enoteca Regionale di Ovada e del Monferrato, in carica dal 2015.

È stata anche l’occasione per tracciare un bilancio delle attività e del lavoro svolto in questi anni.

Nella stessa serata si è provveduto al rinnovo delle cariche del CdA a seguito della scadenza naturale che ha interessato, tra gli altri, il presidente Carlo Massimiliano Olivieri e il vice presidente Stefano Ferrando.

Alla presenza di molti amministrazioni locali e di aziende del settore, il presidente Olivieri ha ringraziato per il lavoro svolto il Consiglio di Amministrazione per il fattivo supporto. Successivamente si è illustrata la corposa relazione di fine mandato presentata dall’Enoteca.

Un documento che certifica lo sforzo organizzativo che ha contraddistinto il CdA, che ha visto realizzate, tra l’altro, importanti collaborazioni con il Consorzio del Gavi docg e le altre docg del vitigno Dolcetto della Regione Piemonte.

“Siamo partiti da una situazione difficile con pochi soci e un locale da rinnovare” – ha dichiarato Stefano Ferrando. “Abbiamo cercato di agire a livello locale e regionale, proprio come prescritto dalla legge che regola il nostro Ente. Per questo l’attenzione verso il territorio è stata massima, come testimoniato dalla convenzione con la Pro Loco di Ovada per la gestione del punto informativo turistico, che quest’anno ha anche spazi per la realizzazione di materiale informativo, cartaceo e digitale,  sempre più importante per la riconoscibilità della zona di Ovada”.

Giacomo Pastorino, vice sindaco e da sempre attento alle tematiche dell’Enoteca, ha segnalato come la sfida che deve caratterizzare oggi l’Ente sia quella di proporre progettualità, anche di ampio respiro, con costi certi. In questo modo i soci pubblici potranno concentrare gli sforzi economici anche oltre l’esigua quota associativa annuale.

Ha inoltre sottolineato come il nuovo Consiglio di Amministrazione debba essere aperto a contributi dall’esterno, senza preclusioni, ed ha invitato a riflettere sulla necessità di istituire la figura dell’amico e ambasciatore dell’Enoteca, attingendo dal forte capitale umano presente anche nel settore vitivinicolo.

Certamente però l’atto più importante della serata, oltre agli altri punti approvati tutti all’unanimità, è stato quello di nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione. Sono stati confermati: Mario Arosio, Paolo Baretta dell’azienda Rocco di Carpeneto, Daniele Oddone Vice presidente del Consorzio dell’Ovada docg, Franco Paravidino dell’azienda La Piria di Rocca Grimalda, Federico Robbiano amministratore e produttore dell’azienda Cà Bensi di Tagliolo e Tiziana Zago dell’azienda Gaggino.

Da segnalare tre novità: Roberto Ghio neo presidente del Consorzio del Gavi docg, Edy Perissinotto sommelier Ais e Romina Tacchino dell’omonima azienda di Castelletto d’Orba.

I primi passi della nuova squadra saranno l’insediamento e la scelta di un presidente che possa continuare e rafforzare il buon lavoro fatto finora.

“Lasciamo un ente in salute” – dichiara Olivieri – “dal punto di vista economico ma che necessita di una definitiva presa di coscienza delle proprie potenzialità e che deve ritagliarsi un ruolo chiaro nel capitale territoriale ovadese. È un compito sicuramente difficile ma è anche l’unica strada che potrà assicurare un futuro stabile alla nostra Enoteca, che altrimenti avrebbe un respiro corto e un futuro in salita”.

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