Un libro in lingua valbormidese al gusto di Camilleri: “Scuro e stirboro”

Carcare. Alessandro Marenco ed Emiliano Olivieri, rispettivamente di Carcare e di Cairo Montenotte (ma originario di Millesimo), hanno dato alle stampe un libro che fin dal titolo promette qualcosa di inconsueto: “Scuro e stirboro”, edizioni Insedicesimo, Savona.

Si tratta di un giallo nel quale il protagonista, il commissario Enrico Montenotte, comandato alla mobile alla questura di Centesimo, deve indagare con la sua squadra su un omicidio avvenuto in una buia cantina di Cengio Alto. Le indagini saranno intralciate dalla passione per in buon cibo del commissario, nonché da un’avvenente fanciulla, pure indagata.

La novità di questo libro è rappresentata dal linguaggio: non si tratta della buona lingua italiana appresa sui banchi di scuola, ma del dialetto corrotto e imbastardito con l’idioma italico, con effetti quasi sempre esilaranti. Già il titolo, con il termine “stirboro”, ignoto ai non indigeni, suggerisce  il contenuto.

– Ci sarebbe piaciuto – afferma Olivieri – fare il verso ai bei libri di Camilleri ed al suo personaggio più famoso: il commissario Salvo Montalbano. Allora abbiamo preso una storia immaginaria e abbiamo provato a scriverla insieme, come se fosse scritta da Camilleri, ma mescolata con il nostro dialetto.

– Secondo noi l’esperimento ha funzionato – prosegue Marenco – la storia è appassionante di per sé, ma il trucco del dialetto italianizzato, a tratti, la rende irresistibile. Certo, non sarà di facile lettura per un torinese, o per un romano. Ma se questi hanno fatto uno sforzo per Camilleri, non vedo perché non possano farlo anche per noi…

I due autori si occupano d’altro nella vita di tutti i giorni: Marenco è un garzone di fornaio che ha già scritto alcuni romanzi con la casa editrice Pentàgora. Olivieri è un avvocato e pure lui ha già raccontato con alcuni libri le gesta dell’avvocato Bruzzardi.

Riportiamo infine la quarta di copertina del libro:

Il commissario Montenotte, comandato alla mobile di Centesimo, ridente paesino della Valle Bormida, indaga su un misterioso omicidio perpetrato in un’oscura cantina. Tre sono gli indagati, ma non è facile orientarsi fra le mille difficoltà di una indagine, tra vino buono, raviole, tajarini, trifure e rompiscatole.

Riuscirà ‘r cummissari a dare camino a tutto? Sarà grupato il sasino? Tramente che fa le indagini, ‘r cummissari saprà dare da mente a tutti senza restarne sbarluvato? Settatevi comodi, con una butta di roba buona vicino e leggete questo libro, che si avrà risposta a tutte le questioni.

Il libro, che costa 10 euro, si può trovare presso gli stessi autori, richiedendolo alle edicole e librerie di fiducia, oppure chiedendolo via email a ecommerce@delfinoenrileeditori.com

 

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