Pallapugno Castagnole Araldica - Bre banca Cuneo 11-4

Pallapugno serie A – Vacchetto è ritornato e batte nettamente Raviola

Araldica Castagnole 11

Ubi Banca Cuneo  4

Castagnole delle Lanze. Massimo Vacchetto c’è, il campione è ritornato, ed ora sono dolori per tutti. Questo è il verdetto che è scaturito domenica sera, 8 luglio, nello sferisterio “prof. Remo Gianuzzi”, al termine dell’incontro dell’8ª e penultima giornata di ritorno del campionato nazionale di Pallapugno, che opponeva l’Araldica Castagnole all’Ubi Banca Cuneo.

L’Araldica di Massimo Vacchetto, ha superato nettamente l’Ubi Banca Cuneo di Federico Raviola per 11 a 4, leader della classifica con 15 punti (battuto solo da Dutto e Massimo Vacchetto) contro i 10 di Massimo al 4º posto in classifica con Dutto. L’Araldica ha giocato con Massimo Vacchetto, Mattia  Semeria,  Fabio  Piva  Francone,  Roberto Novaro e riserva Francesco Rivetti (ancora fermo sino a fine mese per infortunio al ginocchio), d.t. Gianni Rigo, mentre l’Ubi Banca Cuneo era composta da Federico Raviola, Paolo Danna, Enrico Rinaldi, Gabriele Re, d.t. Giuliano Bellanti.

Quasi 300 persone hanno assistito all’incontro ed hanno applaudito i vari colpi, lasciando lo sferisterio con la certezza che d’ora in poi con il pluricampione d’Italia Massimo Vacchetto, dovranno tutti fare i conti. Massimo ha recuperato l’infortunio dell’intervento alla spalla (incidente ai mondiali in Colombia). Ed ora batte già più di tutti, 74-77 metri e ricaccia come il campione che conosciamo (colpisce il pallone e lui va, senza dare mai la sensazione di forzare o faticare) e poi mette la palla dove vuole, cioè dove gli altri non arrivano più. La squadra dell’Araldica è la più debole di sempre (per i punteggi, per rendere un campionato meno scontato) ma al momento opportuno tutti dovranno fare i conti. Per Raviola e c. una giornata da dimenticare e qui l’amletico dubbio che sorge se contro il campione, così fan tutti (solo Bruno Campagno riesce ad impegnarlo strenuamente) o solo quello che ti consente di fare? Raviola in questa stagione è stato continuo, implacabile, solo due sconfitte,  supportato da un Danna che solo ieri era irriconoscibile, un Rinaldi che si sta confermando come il terzino al muro più forte (con Bolla) ed un Re attento e preciso, ma che ieri hanno dovuto ammainare bandiera bianca ed un direttore tecnico come Giuliano Bellanti che è il numero uno, che ieri sera non aveva parole. Lo spettacolo del campionato si gioverà del campione ritornato e del giovane Raviola, consacrato ottimo. Per la cronaca 9 a 1 al riposo per Vacchetto, poi 9 a 3 e chiusura per 11 a 4.

Su L’Ancora in edicola giovedì 12 luglio, ulteriori dettagli sulla partita.  G.S.

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