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Pallapugno serie A finale andata – Raviola rimonta e vince contro Dutto

Alta Langa 9 – Ubi Banca Cuneo 11

San Benedetto Belbo. La quadretta dell’Alta Langa si ferma ad un passo dal traguardo, perde la finale di andata 9 a 11, dopo essere stata in vantaggio per 8 a 3 contro l’Acqua San Bernardo Ubi Banca Cuneo. Dutto mattatore sino al riposo sul 7 a 3, dopo un’ora di gioco, e poi ancora 8 a 3 alla ripresa e qui si sgonfia e risale Raviola.

Un migliaio di persone hanno gremito lo sferisterio comunale di San Benedetto Belbo, (636 metri s.l.m.), sabato pomeriggio 20 ottobre (ore 14.30), ad arbitare Marco Gili di Canale, Ivan Montanaro di Gorzegno e Massimo Chiesa di Ceva. Tanti i campioni del pallone, di ieri e di oggi, presenti, su tutti Felice Bertola, Carlo Balocco, Piero Galliano e Roberto Corino.

La gara ha dimostrato che gli incontri si vincono quando il capitano battitore batte e ricaccia, spalla e terzini sono meno decisivi.

Gara fra due cuneesi Dutto di San Pietro del Gallo, frazione di Cuneo e Raviola di Cuneo capolugo.

L’Alta Langa ha giocato con Davide Dutto 22 anni, Davide Arnaudo 25 anni, Davide Iberto 26 anni, Daniele Panuello 39 anni, 5º giocatore Mattia Dalocchio 21 anni, direttore tecnico Gianni Costa; l’Acqua S.Bernardo Ubi Banca Cuneo con Federico Raviola 25 anni, Paolo Danna 41 anni, Enrico Rinaldi 31 anni, Gabriele Re 27 anni, 5º giocatore Gasco 20 anni, direttore tecnico Giuliano Bellanti.

Tifo da stadio nello sferisterio con fumogeni, striscioni, trombe… Al riposo il sogno sembra diventare realtà, ad un passo dal concretizzarsi. La vittoria è a portata di mano. Alla ripresa ancora un gioco per Dutto che si porta sull’8 a 3. E qui inizia un’altra partita. L’Alta Langa che sino ad ora aveva fatto tutto bene, si smarrisce, di contro chi  era un disastro si riscatta. La paura di vincere blocca, chi non ha più nulla da perdere, vola… Davide Dutto molla in battuta almeno 10 metri, al ricaccio è meno potente e la spalla e i terzini inanellano errori che non sono nel loro dna. Di contro Danna, sino ad ora un disastro, inizia a chiudere i 15, Rinaldi dal mezzo vola i palloni e Re non è da meno. Anche i direttori tecnici rimangono ammutoliti. I cuneesi agganciano l’Alta Langa sul 9 pari e mettono la freccia. Dutto e c. sembrano bloccati, anche loro increduli, già sotto la doccia. Federico Raviola vince la finale di andata per 11 a 9, dopo circa 3 ore di gioco. Il pubblico, per lo più locale e della zona, anche se la componente della capitale della “Provincia Grande”  è numerosa e si fa sentire, è ammutolito, il sogno, che stava accarezzando e svanito. Ora per l’Alta Langa serve l’impresa nello sferisterio “Capello”, dove si deve vincere. La bella è un miraggio, ma i sogni non finisco e a volte si realizzano… Ma non si deve dimenticare che Raviola è stato il grande dominatore della stagione sino ai play off, poi affiancato e superato da Paolo Vacchetto e che Dutto ha avuto il merito di essere il più in forma dei quattro capitani, negli incontri di spareggio e semifinali. Sabato 27 ottobre alle ore 14.30, a Cuneo si saprà se sarà primo scudetto per Federico o se Davide andrà alla bella.

G.S.

(articolo su L’Ancora n.40/2018 in edicola da giovedì 25 ottobre)

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